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Samsung Chromebook 5: il vantaggio sta tutto nel Cloud

Arriva in Italia il primo portatile equipaggiato con Chrome OS, con molte luci e altrettante ombre.

Prezzo

€ 399

Giudizi
  • Caratteristiche7
  • Prestazioni6,8
  • Dimensioni7,4
  • Qualità prezzo6,5
Pro

Design elegante, connettività evoluta, sistema operativo innovativo

Contro

Prestazioni deludenti, sistema operativo immaturo

Di , 1 Luglio 2011

Style

Samsung Chromebook 5 è il primo notebook consumer provvisto di Chrome OS, il sistema operativo Google basato sul Web. È progettato per chi è sempre online e questo rappresenta al tempo stesso un vantaggio e un limite per questa innovativa e immatura piattaforma.

Due sono gli allestimenti del Samsung Chromebook 5, il primo venduto solo con connettività Wi-Fi e immediatamente disponibile in esclusiva su Pixmania a 399 euro, il secondo a fine luglio tramite 3 Italia arriverà la versione con supporto delle reti 3G, con un prezzo consigliato al pubblico di 449 euro.

Abbiamo provato la prima configurazione, in colorazione Arctic White (disponibile anche Titan Silver). Il Samsung Chromebook 5 è immediatamente riconoscibile dal logo colorato Google Chrome impresso sulla cover dello schermo.

Il design è al tempo stesso minimale ed elegante, con una struttura solida caratterizzata da linee morbide con bordi arrotondati. Dimensioni e peso sono quelle classiche di un notebook con schermo da 12,1″ – spessore di 19,9 mm e peso di 1,48 Kg – così da portarlo comodamente sempre con sé.

Una volta aperto il Samsung Chromebook 5, notiamo subito una tastiera a isola priva dei tasti funzione, sostituiti da una linea di tasti specificamente progettati per l’utilizzo di Chrome OS e per il web browsing: forward, back, refresh, full screen, windows swap.

Sempre per la migliore integrazione di Chrome OS è stato eliminato il tasto caps lock, sostituito da quello dedicato alla ricerca sul Web, che ovviamente apre la pagina di Google.

La digitazione è comoda e precisa, con i tasti dalla dimensione non sacrificata e ben spaziati. Il touchpad, con dimensione superiore alla media, è perfetto per le gesture multitouch – come scrolling a due dita, drag & drop, zoom – meno per precisione e reattività nello spostamento del cursore.

Chrome OS

La particolarità del Samsung Chromebook 5 è il sistema operativo, che porta a un’esperienza totalmente online per l’utente. Chrome OS, infatti, è pensato per chi usa il computer prevalentemente per navigare, sfruttando poco le funzioni offline.

Essendo nato per la navigazione e la fruizione dei servizi Web, sono necessari un avvio immediato e una capacità operativa rapidissima e in questo il portatile Samsung non delude: richiede circa 10 secondi per l’accensione, la ripresa dallo stand-by avviene in circa un secondo, e la prima configurazione necessita solo di qualche minuto.

Ovviamente, ogni nostra azione è legata a Internet e questo rappresenta al tempo stesso un pregio e un limite. Un pregio perché il Chrome browser è compatibile con tutti gli standard Web (HTML5, CSS3, Flash, ecc.), con il sistema operativo che si aggiorna in automatico a ogni accesso. Un limite perché, basandosi tutto su una connessione, saremo operativi solo online, e in un Paese come il nostro in cui gli hotspot Wi-Fi sono pochi e il 3G non è una “scheggia” tranne in rari casi, il rischio di navigare lentamente e non riuscire a lavorare dignitosamente è alto.

Galleria di immagini: Samsung Chromebook 5

Ancora in via di sviluppo è il Chrome Web Store che promette di mettere a disposizione applicazioni, giochi e utility di ogni tipo in grado di ampliare l’esperienza d’uso del Samsung Chromebook 5, al momento alquanto limitata, e renderla assimilabile a quella di un comune notebook per quanto riguarda quelle applicazioni che solitamente usiamo offline, come programmi per il fotoritocco o l’editing video. Infatti, al momento è possibile accedere a servizi come Picasa o YouTube direttamente da Chrome OS, senza avere però la possibilità di modificare immagini o clip prima di caricarli.

Anche la gestione dei file è alquanto rudimentale, con una navigazione poco fluida tra le cartelle e un eventuale dispositivo USB aperto all’interno di una finestra del browser.

Si attende un corposo aggiornamento di Chrome OS per il prossimo mese, con un file manager migliorato, più formati di file riconosciuti (al momento manca il supporto dei documenti salvati in formato Office 10, per esempio) e la possibilità di installare alcune applicazioni per l’impiego offline.

Prestazioni e sicurezza

L’hardware alla base del Samsung Chromebook 5 è sufficiente per far girare dignitosamente applicazioni per la produttività personale (Google Docs e Calendar), con limiti prestazionali per quanto riguarda la riproduzione di filmati a pieno schermo, nel caso abbiamo più schede aperte del browser.

Il cuore del Samsung Chromebook 5 è un processore Intel N570 Dual Core da 1,66 GHz affiancato da 2 GB di memoria DDR3 non espandibile, la capacità di archiviazione è di 16 GB su un disco allo stato solido, più che sufficiente per contenere il sistema operativo, le applicazioni installate e la cache del sistema.

Lo schermo da 12,1″ ha risoluzione di 1.280×800 pixel, convince per luminosità e ampio angolo di visione, ma visualizza immagini poco contrastate e dai colori poco brillanti. Anche l’audio è deludente, con un suono piatto e un debole livello del volume.

Soddisfacente, invece, la sicurezza: l’accesso al Samsung Chromebook 5 e ai documenti personali avviene solo tramite autenticazione, questi ultimi sono archiviati online e accessibili solo dall’utente, sia dal Chromebook personale sia da qualsiasi altro computer nel caso di rottura o furto del portatile.

Autonomia e connettività

Una delle caratteristiche che più colpisce del Samsung Chromebook 5 è l’autonomia della batteria, dichiarata superiore alle otto ore e mezzo per navigare ininterrottamente per tutto il giorno. Nella nostra prova – navigazione, uso dei servizi Google Docs, riproduzione di clip video da YouTube, ecc. -la carica è scesa del 15% in circa un’ora, segno che le promesse di Samsung sono vicine alla realtà. La batteria è capiente per la categoria del prodotto, è a sei celle a polimeri di litio, capace di supportare fino a mille cicli di scarica e ricarica.

Molto buona la connettività, con il supporto delle reti wireless Wi-Fi, stabili e agganciate immediatamente, e anche 3G per il modello disponibile da fine luglio con accordo esclusivo con 3 Italia (3 GB di navigazione gratuita il primo mese, per i successivi 5 euro al mese).

L’espandibilità è soddisfacente, con due prese USB 2.0 e un lettore di schede di memoria multiformato.