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Samsung EX1

  • Apertura minima di f/1.8
  • sistema di stabilizzazione
  • qualità delle immagini
  • Non registra filmati in HD
  • zoom poco esteso
  • prezzo elevato
Il giudizio di Webnews: 7,5

Una fotocamera sensibilissima

La Samsung EX1 è una fotocamera bridge pensata per il fotografo esigente, che desideri realizzare ottime foto anche in condizioni di scatto difficili, come in caso di scarsa luminosità, senza doversi portare dietro un’ingombrante attrezzatura reflex. Infatti, questa fotocamera Samsung ha dimensioni ridotte, anche se non minime, e si dimostra maneggevole anche per chi abbia mani piuttosto grandi.

Abbiamo già accennato alla capacità di riprendere scene con poca luce, ed è probabilmente questo l’asso nella manica che la EX1 può giocarsi. Infatti, integra un sensore CCD High Sensitivity da 10 megapixel, e un’ottica luminosissima con apertura f/1.8-2.4. Se, ad esempio, fotografate spesso a concerti o in interni, non potrete che apprezzare questi valori. Inoltre, lo zoom mette a disposizione un grandangolo, se rapportato a una fotocamera 35 mm, da 24 mm, in grado di catturare scene di ampio respiro. Ancora una volta, tanto per rimanere nello stesso esempio, è possibile catturare la piena scena di un palco, anche qualora ci si trovi proprio sotto di esso. Ovviamente i vantaggi dati da un grandangolo di questo valore portano dei benefici anche nella fotografia paesaggistica. La dovuta qualità delle fotografie, che analizzeremo dettagliatamente più avanti, è garantita dalla presenza del nuovo processore d’immagini DRIMeIII. Secondo i progettisti Samsung, è in grado di offrire, rispetto ad altri anche della stessa casa produttrice, una maggiore velocità d’elaborazione dei dati, un’ampiezza superiore della gamma cromatica e un maggior contrasto.

Ottima stabilizzazione

Ormai, probabilmente, non esistono più fotocamere senza stabilizzazione dell’immagine, se non nei prodotti di fascia bassa. In questo settore, la Samsung EX1 mette a disposizione del fotografo una doppia stabilizzazione, ottica e digitale, che permette di ridurre in maniera notevole i problemi derivanti dai sempre presenti tremolii della mano, dai tempi lunghi di scatto e dalle naturali vibrazioni della fotocamera durante la sua operatività. Le nostre prove hanno dimostrato la sua efficacia, e ci hanno permesso di fotografare a mano libera anche utilizzando lo zoom alla sua massima estensione, e con tempi adeguatamente lunghi. Ciò non fa che incrementare le capacità della fotocamera con poca luce ambientale. Un limite, comunque, potrebbe essere dato, secondo il tipo di fotografie che siete soliti catturare, dal fatto che l’ottica abbia un’estensione di 24-72 mm con zoom 3x, non permette, quindi, di avvicinare molto la scena che si vuole riprendere. Visto il suo costo, che è quello di una reflex entry level, ci aspettavamo qualcosa di più a livello di teleobiettivo.

Il retro della fotocamera è dominato da un display AMOLED da 3 pollici, con un’ottima risoluzione da 920.000 punti che regala una visione nitida e ben definita, anche in presenza di forte luce ambientale. Inoltre, il fatto che sia orientabile, permette di fotografare anche da posizioni scomode. Tornando all’ormai consueto esempio del concerto, è possibile tenere la fotocamera sollevata sopra le teste del pubblico e catturare sempre la scena voluta. Per quanto riguarda la sensibilità ISO, può gestire valori che vanno da 80 a 3200.

Le sue capacità bridge sono dimostrate dalla possibilità di salvare i file immagine anche in formato RAW e di avere a disposizione il pieno controllo delle impostazioni di scatto. Ecco, quindi, che si propone anche come seconda fotocamera per chi abbia già una reflex e cerchi qualcosa da portare sempre con sé e che garantisca la dovuta creatività. La sua completezza, inoltre, non penalizza mai la semplicità d’utilizzo, in quanto si dimostra facile da usare con menu intuitivi e adatti a ogni livello di conoscenza fotografica.

Automatica e manuale

La Samsung EX1 realizza ottime foto, che ne giustificano il prezzo. La definizione è ottima, il dettaglio elevato e la riproduzione dei colori sicuramente fedele. Il sensore da 10 megapixel permette di avere a disposizione immagini di grandi dimensioni e non ha assolutamente nulla da invidiare ad altri con più pixel. Anzi, garantisce una buona gestione del rumore che è sì presente, ma mai in maniera eccessiva, salvo che non si fotografi alla massima estensione della scala ISO. È un elemento importante, anzi decisivo, per una fotocamera che si propone come lo strumento ideale per fotografare con scarsa luminosità. Come detto, è possibile attivare le regolazioni manuali, ma anche quelle automatiche, per chi non voglia perdere troppo tempo, operano al meglio. Infatti, sono tantissime le modalità di scatto e le funzioni che permettono di tornare a casa con fotografie sempre utilizzabili. Tra automatismi e manualità, possiamo tranquillamente affermare che si tratta di una fotocamera bridge in cui convivono al meglio le due anime di compatta e (quasi) reflex.

Come detto non costa poco, e ciò va tenuto nella giusta considerazione, anche se il prezzo è giustificato da qualità e funzioni. In questo senso, avremmo preferito che, nella ripresa dei filmati, avesse avuto un’anima da reflex più che da compatta. Infatti, può registrare alla risoluzione VGA da 640×480 pixel a 30 fotogrammi al secondo, quindi niente alta definizione. Dovete valutare se ciò può essere, per le vostre abitudini, un elemento rilevante o meno.

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