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Samsung Galaxy Nexus: di bene in meglio

Con il Galaxy Nexus, l'evoluzione dello smartphone di Google prosegue a vele spiegate di pari passo con quella di Android.

Prezzo

€ 599

Giudizi
  • Caratteristiche9
  • Connessioni9
  • Design9
  • Qualità prezzo8
Pro

Prestazioni, schermo Super AMOLED HD, Android 4.0

Contro

Prezzo, autonomia, mancanza dello slot di memoria

Di , 29 novembre 2011

Prime impressioni

Abbiamo atteso con molta trepidazione l’arrivo del nuovo Samsung Galaxy Nexus, frutto della diretta collaborazione tra Samsung e Google e, finalmente, è giunto il momento della prova su strada.

Il Samsung Galaxy Nexus è la diretta evoluzione del precedente Nexus S, con notevoli aggiunte sia hardware sia software. Il Samsung Galaxy Nexus, infatti, è il primo smartphone a montare la tanto attesa release 4.0 di Android, anche nota come Ice Cream Sandwich.

La confezione appare abbastanza povera (alimentatore, cavo dati, cuffie in-ear da 3,5 mm e la guida rapida) e ci saremmo aspettati qualche attenzione in più alla dotazione standard. Preso in mano, il Samsung Galaxy Nexus ricorda subito il precedente Nexus S, mostrando un’analoga curvatura dello schermo, anche se molto meno accentuata. Lo schermo, poi, è più grande e ha una diagonale di 4,65 pollici.

I materiali utilizzati continuano, secondo la tradizione Samgung, a essere plastici senza nessuna concessione al metallo. Se da un lato la scelta aiuta a mantenere sotto controllo dimensioni e peso (135,5×67,9×8,8 mm, 136 grammi), dall’altro dona una sensazione un po’ meno nobile al telefono. Rimane sicuramente molto bello, ma qualche parte metallica in più avrebbe fatto piacere.

Ai lati troviamo i soli pulsanti di accensione/stand-by e volume. Manca un pulsante fisico per la fotocamera, ma ormai è una soluzione molto comune. Il jack audio da 3,5 mm e il connettore microSD completano le possibili connessioni. Manca lo slot per la memory card, proprio come sul precedente Nexus S. Peccato.

Visto nel suo complesso, il Samsung Galaxy Nexus ha un aspetto molto intrigante ed è difficile non rimanerne colpiti.

Hardware

Una volta acceso, il Samsung Galaxy Nexus mostra subito una delle sue caratteristiche più interessanti: lo schermo. Si tratta, come accennato, di un pannello da 4,65 pollici di tipo Super AMOLED HD ad alta definizione (1.280×720 pixel), davvero molto bello. I colori sono molto vivaci e i neri sono davvero neri, tanto da dare l’impressione di costituire quasi un corpo unico con i colori dei bordi. Alla base dello schermo si trovano i pulsanti touch software, che riprendono le forme viste sui tablet Honeycomb (Android 3.x).

Il cuore del Samsung Galaxy Nexus è un processore dual core TI OMAP 4460 da 1,2 GHz, in grado di fornire tutta la potenza necessaria e, forse, anche qualcosa in più. Il terminale, infatti, è sempre molto reattivo e non si verificano particolari incertezze durante il suo utilizzo.

Galleria di immagini: Samsung Galaxy Nexus

La memoria a disposizione è pari a 1 GB di RAM e 16 GB per dati e applicazioni. A differenza dei modelli precedenti, con Android 4.x, scompare la differenza tra memoria dati e memoria applicazioni in favore di una gestione dinamica. Ciò dovrebbe eliminare i problemi di scarsa memoria a disposizione per le nuove applicazioni quando, invece, ci sono ancora molti GB a disposizione per i dati.

Manca il supporto per l’USB Mass Storage, che pare sia attivo nei soli terminali con slot per memory card, quindi potrebbe esserci qualche problema nello scambio dati con il mondo Mac e Linux.

La fotocamera posteriore del Samsung Galaxy Nexus, con autofocus e flash led, ha una risoluzione di 5 megapixel. Le foto sono molto buone e ha la possibilità di catturare filmati in alta definizione 1080p. Molto interessante la possibilità di scattare rapidamente le foto in sequenza, praticamente azzerando ogni attesa, a patto di rinunciare a qualcosa in termini di qualità. Quando, invece, si concede al sistema il tempo necessario per la messa a fuoco e le diverse ottimizzazioni, la qualità ovviamente aumenta.

La fotocamera frontale, da 1,3 megapixel, può essere utilizzata anche per le chiamate via Internet con Skype, GTalk e software simili.

I sensori del Samsung Galaxy Nexus, oltre ai classici (accelerometro, giroscopio, A-GPS, luminosità, prossimità), si arricchiscono di un nuovo elemento: il barometro. Il suo scopo principale è migliorare il fix del GPS, ma sicuramente scatenerà ulteriormente la fantasia degli sviluppatori, già molto fervida.

Connessioni

Samsung Galaxy Nexus

Anche sul piano della connettività, il Samsung Galaxy Nexus non può che soddisfare anche i più esigenti: GSM/GPRS/EDGE (850/900/1800/1900), UMTS/HSDPA (900/1700/1900/2100), Bluetooth 3.0 e Wi-Fi 802.11 b/g/n. Non manca il supporto alla tecnologia a corto raggio NFC, proprio come nel suo predecessore (il primo a introdurla in campo mobile), integrata direttamente nella batteria.

Durante il nostro utilizzo, abbastanza severo, il Samsung Galaxy Nexus ha mostrato una sensibilità molto buona e un audio altrettanto valido, sebbene leggermente basso. Solo il vivavoce possiede un volume forse un po’ troppo basso.

Sul fronte dell’autonomia, invece, dobbiamo registrare le principali critiche. Nonostante la batteria da 1.750 mAh, siamo arrivati a sera con qualche apprensione ma, a onor del vero, dobbiamo ricordare Galaxy S2 e iPhone 4s non si comportano molto meglio.

Android 4.0

Non possiamo, infine, non spendere due parole sulla nuova versione del sistema operativo Android. Da un punto di vista strategico deve essere considerata il punto di convergenza dei rami Honeycomb (3.x) e Gingerbread (2.3.x).

Sono state apportate molte ottimizzazioni e modifiche che ne esaltano le prestazioni ed essendo alla prima release, è concepibile la presenza di qualche bug che sarà sicuramente risolto con i prossimi minor update. Il Samsung Galaxy Nexus utilizza la versione “liscia” di Ice Cream Sandwich, quindi senza le personalizzazioni a volte invadenti dei costruttori, lasciando all’utente finale la vera Google-Experience.

La presenza diretta di Google, inoltre, garantisce un supporto per gli aggiornamenti sicuramente più lungo, come confermato dai precedenti Nexus One/S. Interessanti alcune soluzioni, come il Face Unlock, che sfrutta la fotocamera per lo sblocco del telefono, o il monitor del traffico dati. L’interfaccia ha subito qualche leggera modifica, per esempio adesso la schermata dei widget si trova in posizione diversa, ma alla fine si rivela molto funzionale.

In conclusione, il Samsung Galaxy Nexus ci ha favorevolmente impressionato con prestazioni, sistema operativo e uno schermo davvero molto buono. Unica nota dolente il prezzo: 599 euro sembrano troppi anche per un telefono completo come questo.