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Xiaomi Mi Note: la Cina conquista l'Europa

Xiaomi Mi Note è un phablet Dual SIM con schermo da 5,7 pollici basato su Android KitKat, realizzato con ottimi materiali e capace di buone prestazioni.

A partire da

€ 440

Giudizi
  • Caratteristiche8
  • Design8
  • Prestazioni8
  • Qualità prezzo7
Pro

Dual SIM, finiture di pregio, prestazioni equilibrate, autonomia

Contro

Slot di espansione assente, prezzo un po’ elevato

Di , 15 luglio 2015

Xiaomi Mi Note è il noto phablet Android con gli occhi a mandorla che non ha mancato di destare un certo interesse fin dal suo annuncio anche alle nostre latitudini. Tradizionalmente i costruttori cinesi realizzano per il mercato interno, decisamente ampio vista la popolazione, ma non disegnano anche apparizioni più o meno importanti in USA ed Europa, dove spesso raccolgono ordini e consensi non indifferenti. Così, a distanza di qualche tempo, il MI Note arriva anche in Italia, distribuito da HonorBuy.it.

Fa storcere il naso l’assenza di uno slot per schede di memoria esterne, tuttavia il Mi Note offre 64 GB di storage (di cui circa 59 disponibili), un quantitativo sufficiente per memorizzare un ampio numero di file.

Design

Xiaomi Mi Note colpisce sin dall’inizio per il suo design equilibrato ed elegante, mai troppo appariscente. Le linee sono molto semplici e i bordi sono arrotondanti, il che rende lo smartphone decisamente raffinato. I materiali sono di buona qualità, a partire dalle plastiche lucide per finire con i bordi in alluminio.

Certo, le dimensioni sono quelle tipiche di un phablet (77,6 x 155,1 x 6,96 mm) e del resto, con uno schermo da 5,7 pollici, non è possibile fare molto di più. In mano è quindi ingombrante e non è nemmeno un peso piuma coi suoi 161 gr, ma la presa è decisa e difficilmente potrebbe scivolare di mano. Inoltre, le funzionalità per l’uso con una mano giungono in aiuto evitando pericolosi equilibrismi con il pollice per cercare di raggiungere le estremità dello schermo durante l’uso.

La cover posteriore, e quindi anche la batteria, non è rimovibile. L’inserimento delle SIM, due essendo un dual SIM, avviene tramite un apposito carrellino sul lato sinistro, accessibile usando la graffetta in dotazione. È possibile alloggiare una microSIM e una nanoSIM, ma soltanto una delle due può lavorare in 4G.

Sul lato destro sono collocati il bilanciere del volume e il pulsante di accensione/stand-by mentre in basso, in posizione centrale, ci sono speaker e microfono nascosti da una griglia, affiancata dalla porta microUSB. Sul lato superiore, il jack audio 3,5 mm e il secondo microfono per la soppressione del rumore di fondo.

Xiaomi commercializza il proprio Mi Note con una confezione standard: alimentatore da 2 Ampere, cavo USB/MicroUSB e la graffetta per l’inserimento delle SIM, più qualche guida rapida per la configurazione.

Hardware

Xiaomi Mi Note utilizza un processore Qualcomm Snapdragon 801, quad-core (Krait 400) a 2.5 GHz, con GPU Adreno 330 e 3 GB di RAM (LPDDR3 933 MHz).

Per sopperire alla eventuale limitazione di spazio di archiviazione, il produttore cinese ha dotato la porta microUSB di tecnologia OTG quindi utilizzabile, tramite un apposito adattatore, per collegare una memoria esterna (pendrive, ecc.).

Lo schermo è un pannello IPS da 5,7 pollici con risoluzione Full HD (1080 x 1920), capacitivo con protezione Gorilla Glass contro i graffi. Grazie anche alla definizione di 386 ppi, e si rivela molto piacevole: non ha certamente le risoluzioni elevatissime di altri top di gamma, la cui utilità è ancora abbastanza dubbia, ma la visibilità è molto buona in tutte le condizioni. Anche in presenza di luce solare diretta non si fatica troppo ad accedere ai contenuti del terminale, grazie anche al software che consente una regolazione dei principali parametri. Non mancano, poi, alcune modalità come il funzionamento con i guanti, che aumenta la sensibilità dello schermo. Infine, gli angoli di visuale sono anch’essi abbastanza buoni, segno di un pannello complessivamente di buona qualità

Connettività

Xiaomi Mi Note è un terminale GSM/GPRS/EDGE (850/900/1800/1900 MHz), 3G/WCDMA (900/2100 MHz) e 4G/LTE (800/1800/1900/2300/2500/2600 MHz), con velocità di download fino a 150 Mbps. Come già anticipato, solo una SIM può lavorare su LTE.

Per ogni azione, o quasi, si può scegliere la SIM da utilizzare, per esempio, per le chiamate voce o per inviare un SMS. Il sistema di gestione sembra abbastanza intuitivo e affidabile e la ricezione è buona, sebbene non eccezionale. In qualche caso si è notata una leggera incertezza nel riaggancio del segnale, ma nulla di preoccupante

Non mancano Bluetooth 4.1 e Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac dual band con Wi-Fi Direct. La copertura del Wi-Fi non è eccezionale e in un paio di occasioni si è riscontrata qualche difficoltà di connessione in zone dove altri terminali navigano a ritmi sostenuti. Si tratta, a onor del vero, di situazioni abbastanza limite, con pareti di un certo spessore e segnale generalmente debole. Manca l’NFC.

Multimedia

La fotocamera del Mi Note di Xiaomi è una unità da 13 megapixel di produzione Sony, con autofocus, dual flash led e stabilizzatore ottico. Il software di gestione è molto completo e mette a disposizione dell’utente un gran numero di regolazioni, in modo abbastanza intuitivo. Ci sono diverse modalità (panorama, manuale, ecc.), ma anche diversi filtri per rendere i propri scatti più completi.

La qualità delle foto è buona. Forse il flash led appare un po’ più debole della concorrenza in condizioni di scarsa luminosità. In ogni caso, la velocità è elevata e l’HDR arriva in aiuto in un gran numero di situazioni, migliorando la qualità complessiva.

Per quanto riguarda i video, è possibile registrare filmati fino alla risoluzione 4k, anche se alla massima risoluzione il frame rate scende sensibilmente. In fase di riproduzione, non si segnalano particolari problemi: il Mi Note riconosce i principali formati disponibili senza troppi indugi.

Lo speaker è molto potente e riproduce in modo abbastanza fedele il suono.

Esperienza d’uso

Il Mi Note di Xiaomi, nel complesso, si è ben comportato. Pur non spiccando in nessun campo, è apparso molto equilibrato. Il processore e la GPU mettono a disposizione una potenza più che sufficiente per svolgere la maggior parte dei compiti senza incertezze. Solo il browser di serie, in presenza di pagine web molto complesse, ha evidenziato qualche incertezza e lag, ma senza mai scaturire in fastidi.

Anche i giochi più esigenti, per esempio Real Racing 3, sono stati eseguiti in modo quasi impeccabile. Certo, con il massimo dei dettagli c’è qualche calo di frame rate nelle scene più impegnative con molte auto ravvicinate, ma è appena avvertibile e, quindi, non penalizza in alcun modo la giocabilità.

Come sulla maggior parte dei phablet, anche qui sono presenti funzioni che migliorano l’utilizzo con una sola mano: in particolare, il swipe sui pulsanti software alla base dello schermo permette di ridimensionare lo schermo in modo tale da poter raggiungere con un dito anche gli angoli altrimenti irraggiungibili. È una caratteristica molto semplice, ma anche ben realizzata e funzionale su un terminale di queste dimensioni.

L’interfaccia utilizzata da Xiaomi è la MIUI, basata su Android 4.4.4 KitKat. È semplice, reattiva ma allo stesso tempo presenta un elevato livello di personalizzazione, tuttavia la MIUI è sprovvista di drawer, quindi tutte le applicazioni installate sono visualizzate direttamente nella home. Ad ogni modo non si sono verificati rallentamenti o chiusure improvvise delle applicazioni, segno di una buona ottimizzazione complessiva.

Conclusioni

Sì, lo Xiaomi Mi Note merita l’attenzione che ha ricevuto. Equilibrato, senza troppi fronzoli ma allo stesso tempo elegante e ben assemblato, delude soltanto per l’assenza di uno slot per schede SD.

A questo si aggiunge un’autonomia molto soddisfacente che, nell’utilizzo tipico con chiamate, navigazione web, chat e un paio di video su YouTube, ha tenuto il phablet lontano dalla presa per un giorno e mezzo. Merito sia della batteria integrata da 3000 mAh sia delle funzionalità per il risparmio energetico.

Il prezzo? Forse su questo versante si poteva fare leggermente meglio: se la versione da 16 GB si assesta intorno ai 440 euro, quella in prova da 64 GB supera i 500 euro.