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Yota YotaPhone 2: un po’ smartphone, un po’ eReader

YotaPhone 2 è uno smartphone con doppio schermo, per questo utilizzabile sia come un normale dispositivo Android sia come eBook reader.

Prezzo

€ 749

Giudizi
  • Caratteristiche9
  • Design9
  • Prestazioni8
  • Qualità prezzo8
Pro

Doppio schermo (AMOLED + e-paper), prestazioni elevate, autonomia potenzialmente elevata

Contro

Prezzo elevato, qualche bug, assenza dello slot di espansione

Di , 23 marzo 2015

Qualcosa di nuovo

In uno scenario, quello degli smartphone, nel quale è ormai difficile trovarsi di fronte a delle vere e proprie novità, con l’avvento di un prodotto quale YotaPhone 2 finalmente ci si può entusiasmare per una soluzione tecnica che forse non sarà rivoluzionaria ma è frutto di un’intuizione davvero intelligente e degna di essere ripresa e sviluppata in futuro anche da altri costruttori.

Perché non affiancare allo schermo principale anche un secondo schermo, sulla parte posteriore, di tipo e-paper, quindi a bassissimo consumo energetico? La risposta è stata data, appunto, dal costruttore russo Yota. YotaPhone 2, in realtà, non è una novità assoluta però. Anche il primo YotaPhone adottava una soluzione analoga, ma lo smartphone non è mai arrivato ufficialmente in Italia e, in ogni caso, non aveva complessivamente entusiasmato trattandosi più di un “numero zero” e di un primo approccio alla soluzione.

Il nuovo YotaPhone 2 è uno smartphone Android 4.4 di fascia alta con uno schermo anteriore AMOLED da 5 pollici con risoluzione Full HD e un secondo schermo, integrato nella cover posteriore, da 4,7 pollici e-paper sempre attivo. Il tutto condito da 2 GB di RAM, 32 GB di storage e processore Snapdragon 801 quad-core.

Design

Rispetto al precedente modello, molto squadrato e sgraziato, molte attenzioni sono state riservate anche all’aspetto stilistico dello YotaPhone 2. Adesso si ha a che fare con un terminale dalle linee arrotondate e molto eleganti, senza particolari cadute di stile. Ricorda, nemmeno troppo vagamente, il vecchio Nexus S, ma senza la curvatura dello schermo. La costruzione e l’assemblaggio sono di notevole fattura. Non si notano, infatti, particolari imperfezioni e tutto sembra ben studiato e realizzato.

La presenza del secondo schermo, inevitabilmente, rende lo smartphone un corpo unico, quindi la batteria è integrata e non è rimovibile. Lo slot per la NanoSIM si trova sul lato destro, trova sotto il bilanciere del volume, e viene di fatto estratto tramite l’apposita graffetta. Non è un’operazione complicata, ma è bene avere la giusta dose di calma e pazienza per evitare spiacevoli inconvenienti.

L’unico connettore presente è microUSB nella parte bassa dello smartphone, per la ricarica e il collegamento al PC, ai cui lati si trovano i due speaker di buona qualità.

Galleria di immagini: YotaPhone 2, le immagini

I due schermi hanno una protezione Gorilla Glass 3, quindi con una buona resistenza complessiva ai piccoli graffi ai quali potrebbero essere esposti durante il normale utilizzo. Il particolare rivestimento dello schermo posteriore migliora la presa, che però non è sempre impeccabile, e il rischio di lasciar scivolare il terminale è sempre dietro l’angolo. Le dimensioni complessive dello YotaPhone 2 sembrano quasi ideali (144,9×69,4×8,95 mm) così come il peso (144 grammi) che non appare mai eccessivo. In mano è comodo e ben equilibrato.

Non ci sono pulsanti fisici nella parte frontale, seguendo la filosofia “tutto touch” che rende i terminali molto più piacevoli da un punto di vista estetico, anche se questa può essere una sensazione soggettiva.

Schermo e-paper

Gli schermi dello YotaPhone 2 meritano una capitolo a parte, viste le caratteristiche del dispositivo. Come già anticipato, lo schermo posteriore è da 4,7 pollici in tecnologia e-paper, la stessa tecnologia adottata dagli e-reader, con una risoluzione di 960×540 e 16 livelli di grigio. Lo schermo rimane sempre acceso, con consumi ridotti e dunque un’influenza ridotta sulla batteria. È ovviamente touchscreen, quindi è possibile interagire con i contenuti visualizzati, che possono, entro certi limiti, essere scelti e selezionati attraverso il software sviluppato da Yota, essenzialmente diviso in due applicazioni: YotaHub e YotaPanel.

Sullo schermo, attraverso YotaPanel, possono essere visualizzati tutta una serie di widget e informazioni personalizzabili come contenuti, dimensioni e disposizione. Sono presenti anche delle notifiche, ma solo per SMS, chiamate ed email. Purtroppo le notifiche funzionano solo con il client email in dotazione e non con il client Gmail e mostrano un leggero ritardo rispetto alle notifiche visualizzabili nello schermo principale.

Con i widget disponibili è possibile controllare il calendario, l’orologio, il meteo o il lettore multimediale per selezionare il brano da ascoltare. Sono tutte attività per le quali lo schermo e-paper si presta benissimo e permette di evitare l’accensione dello schermo principale. In presenza di luce solare diretta poi si ottiene il massimo della leggibilità, condizioni nelle quali lo schermo AMOLED mostra invece qualche problema, anche a causa di uno schermo che genera riflessi molto fastidiosi in alcune condizioni.

È possibile avviare anche le applicazioni tradizionali, quelle che normalmente si utilizzano sullo schermo frontale. Le applicazioni predefinite che possono girare in tale modalità sono Mappe, Selfie e Google Play Libri. Quest’ultima, in particolare, spinge subito a considerare lo YotaPhone 2 come a un possibile ibrido smartphone/ebook reader e bisogna ammettere che non si trova a disagio in questi panni. Infatti, senza nemmeno armeggiare troppo, oltre a Google Play Libri è possibile sfruttare lo schermo e-paper anche con il client Android di Amazon Kindle e altri.

È anche possibile attivare una modalità privacy per nascondere il contenuto dello schermo, anche se la procedura non è proprio comoda e, probabilmente, non sarà molto utilizzata. Magari con un futuro aggiornamento sarà gestita meglio.

Con YotaMirror è possibile attivare un’applicazione sul display principale e continuare a utilizzarla sullo schermo e-paper, in qualche caso migliorando la leggibilità (vedi ebook reader) o comunque alleggerendo il carico sulla batteria e aumentando l’autonomia.

Se fino lo schermo e-paper dello YotaPhone 2 abbia raccolta solo note di merito, c’è da dire che ci sono limiti intrinseci nella tecnologia che non sempre rendono l’esperienza gradevole. Limiti della tecnologia e-paper, sia chiaro, non specifici di questo smartphone. Tutte le situazioni in cui si richiede una certa reattività allo schermo, infatti, portano a dei rallentamenti che non sono sempre gradevoli, un effetto ben noto in ambito ereader. In breve, tutte le applicazioni che necessitano di un refresh elevato dello schermo perdono colpi sul display posteriore. Al contrario, le applicazioni di semplice visualizzazione statica o quasi (notifiche, lettura di testi e anche qualche gioco) diventano persino più piacevoli.

Con YotaEnergy, infine, è possibile selezionare alcuni parametri per migliorare la gestione energetica e aumentare l’autonomia.

Il focus sullo schermo posteriore lascia un po’ in secondo piano lo schermo principale da 5 pollici e risoluzione Full HD, che comunque è di buona qualità e caratterizzato dai classici colori molto marcati della tecnologia AMOLED. L’unico appunto va ai riflessi, sempre molto presenti e spesso fastidiosi.

Specifiche tecniche

Lo YotaPhone 2 è un modello di fascia alta e anche la configurazione hardware riflette in buona parte le intenzioni della casa costruttrice, anche se non si tratta del massimo disponibile sul mercato. Il cuore del sistema è il SoC Snapdragon 801 quad-core a 2.2 GHz ed è accompagnato da 2 GB di RAM.

Il tutto garantisce una reattività del sistema molto elevata, anche con i giochi 3D più impegnativi che sono gestiti senza particolari incertezze. Quando si richiede uno sforzo continuo al sistema, per esempio con sessione prolungate di Real Racing o altri giochi molto esigenti, si nota un leggero surriscaldamento nella parte superiore del terminale, abbastanza avvertibile ma che non crea particolari problemi. Solo nella navigazione Internet con Chrome, unico browser in dotazione, e in presenza di pagine molto pesanti, si nota qualche rara incertezza quando si imposta la visualizzazione desktop, ma molti top di gamma si comportano allo stesso modo.

Lo spazio a disposizione è pari a 32 GB, purtroppo non espandibile, anche se il connettore microUSB OTG permette il collegamento saltuario di pendrive attraverso il corrispondente adattatore.

Sensori e connettività sono assolutamente allineati con i principali avversari sul mercato. In particolare, lo YotaPhone 2 è un terminale GSM/EGPRS/HSDPA/HSUPA/LTE, quindi con supporto per reti 4G, ed è dotato di Bluetooth 4.0, NFC e Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac.

La sezione multimediale è, forse, la parte che meno entusiasma. Le due fotocamere (posteriore da 8 megapixel con autofocus e Flash LED, anteriore da 2.1 megapixel) consentono di catturare foto e filmati di qualità compresa tra il discreto e il buono.

Le versione utilizzata di Android è la 4.4.3 (KitKat) ed è presente in versione praticamente standard se si escludono le applicazioni e alcuni giochi ottimizzati per lo schermo posteriore.

Conclusioni

Lo YotaPhone 2 piace e molto. L’idea di partenza è buona e anche la realizzazione è altrettanto buona. Certo, alcune ottimizzazioni del software di gestione sono ancora possibili, ma anche così si tratta di un ibrido assolutamente utilizzabile. Con un po’ di esperienza, poi, è possibile capire fino a che punto spingersi nell’utilizzo dello schermo posteriore e come sfruttarlo al meglio, anche in ottica “autonomia”: ha infatti una batteria da 2.500 mAh.

Con un utilizzo tipico lo YotaPhone 2 ha superato la giornata lavorativa abituale, ma con un utilizzo accorto e sfruttando al massimo il pannello e-ink la durata ha coperto anche metà della giornata successiva.

Unica vera nota dolente è il prezzo. Lo YotaPhone 2 costa, infatti, 749 euro (anche se navigando un po’ non è impossibile risparmiare un centinaio di euro), una cifra elevata e impegnativa, che lo pone in diretta competizione con modelli ben più blasonati, ma chi cerca un ibrido smartphone/ebook reader dovrà tenerlo in considerazione.