Nextdoor

Nextdoor è una sorta di social network privato di quartiere, avviato negli Stati Uniti nel 2011 e arrivato in Italia nel 2018. La piattaforma è utile per trovare e conoscere i vicini di casa, creando community più sicure. Per utilizzare Nextdoor gli utenti devono usare nomi e indirizzi reali, associare il numero di telefono e richiedere online una cartolina che entro cinque giorni arriverà fisicamente a casa. Creato il proprio “quartiere”, gli utenti riportano notizie ed eventi nella loro area, con i post visibili ovviamente solo da chi fa parte di una specifica comunità. Ogni membro della piattaforma può attrarre altri profili per stabilire un quartiere.

Nextdoor è una sorta di social network privato di quartiere, avviato negli Stati Uniti nel 2011 e arrivato in Italia nel 2018. La piattaforma è utile per trovare e conoscere i vicini di casa, creando community più sicure. Per utilizzare Nextdoor gli utenti devono usare nomi e indirizzi reali, associare il numero di telefono e richiedere online una cartolina che entro cinque giorni arriverà fisicamente a casa. Creato il proprio “quartiere”, gli utenti riportano notizie ed eventi nella loro area, con i post visibili ovviamente solo da chi fa parte di una specifica comunità. Ogni membro della piattaforma può attrarre altri profili per stabilire un quartiere.

Nextdoor è un’applicazione che permette di avere accesso a una sorta di social network di quartiere, utile per creare community e per restare in contatto con i propri vicini di casa. Dal trovare una babysitter all’ultimo minuto all’organizzare una festa o un evento col vicinato, serve per avvicinare le persone che si trovano in un determinato luogo.

Nextdoor, tutti i dettagli

Cos’è Nextdoor

Lanciata negli Stati Uniti nel 2011, Nextdoor consente di creare dei veri e propri quartieri, all’interno dei quali l’utente può chiedere consigli e raccomandazioni ai vicini in tutta sicurezza, scambiare oggetti, coordinare petizioni e iniziative di vario genere. In questo modo al posto di suonare il campanello del vicino si passa dalla bacheca di quartiere per fare qualche richiesta o cercare di aiutare qualcuno, saltando più facilmente l’imbarazzo del primo contatto.

L’app ha avuto la sua espansione in Europa già a partire dal 2016, forte di diversi finanziamenti, tra cui 250 milioni di dollari da investitori americani come Benchmark e Greylock Partners, ma anche europei come Axel Springer. Più recentemente è arrivato anche un altro investimento di 170 milioni: ora Nextdoor viene valutata sopra i 2 miliardi di dollari e quindi cerca un’espansione globale. In Italia è arrivata ufficialmente nel settembre del 2018, con un’ottima accoglienza: attualmente è presente in oltre 2100 quartieri e 200 città, utilizzata da decine di migliaia di persone. Milano è una delle città che più utilizza Nextdoor, con i quartieri attivi che corrispondono al 95% del totale. A livello globale i quartieri sono 247000, ma in programma c’è lo sbarco in nuovi mercati.

Come funziona

Nextdoor è quindi un social network privato e gratuito per creare community con i propri vicini. Per utilizzare il servizio basta dirigersi sul sito ufficiale e scaricare l’applicazione per Android o iOS. Ci si può iscrivere e verificare un quartiere se si ha una casa di proprietà o in affitto, una seconda casa di proprietà o un terreno su cui si intende costruire un’abitazione.

Successivamente bisogna creare un account, ma non c’è bisogno di un invito specifico per usare l’app. Basta poi confermare il proprio indirizzo e poi l’email e la password per la registrazione. Per verificare l’account si può usare il proprio numero di telefono associato alla strada e se esiste già un quartiere si verrà automaticamente associato ad esso. In alternativa alla verifica tramite numero di telefono si può richiedere online anche una cartolina gratuita con il codice d’accesso, che arriverà nella posta.

L’alternativa alla verifica sia tramite numero di telefono che cartolina è quella di farsi verificare dai cosiddetti Ambasciatori, cioè i vicini che conoscono personalmente l’utente. C’è anche la possibilità di creare una pagina come Libero professionista per offrire servizi occasionali ai propri vicini usando il proprio nome, come ad esempio babysitter, dogsitter e docenti privati. Se invece si opera come negozio o ufficio si può registrare una pagina come Azienda.

Grazie al posto dei Like

L’obiettivo principale di Nextdoor è quello di limitare l’isolamento delle singole persone mettendole in contatto con i vicini di casa. In questo modo si viene a creare una comunità virtuale che sfocia in una reale, dove non ci sono i Mi Piace, come ad esempio su Facebook, o gli emoji e le classiche faccine che ridono o si arrabbiano. Sulla Bacheca Notizie schiacciando un pulsante in basso al post si dice semplicemente “Grazie” a una persona che è stata d’aiuto. Di contro l’utente può anche decidere di non vedere gli aggiornamenti di un determinato vicino (se parla troppo o è molesto), semplicemente con un click.

Connessioni e privacy

Un elemento importante di Nextdoor è quindi la propria posizione: si entra in un quartiere in base a dove si vive, previa verifica dell’indirizzo. Questo però non viene reso pubblico, se l’utente decide di nasconderlo. Sull’app la pubblicità c’è, ma viene inviata in base al quartiere dove si vive, vengono sponsorizzate attività in base ai gusti delle persone che vivono lì.

Essendo un’app che vuole far aumentare la sicurezza percepita in un quartiere, mette anche a disposizione lo strumento dell’Avviso urgente. Si tratta di post speciali che vengono inviati ai membri Nextdoor immediatamente via SMS (messaggio di testo), con notifiche nell’app e tramite e-mail. Possono contenere fino a 110 caratteri e vengono pubblicati solo nel proprio quartiere. Possono essere usati solo raramente nei casi davvero urgenti dove il fattore tempo è di estrema importanza, ma la stessa app consiglia sempre di chiamare il 112.

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