Tecnologia OLED per sorgenti luminose

BASF AG e Osram hanno sviluppato una sorgente luminosa basata su tecnologia OLED che rientra nelle direttive dello standard internazionale Energy Star SSL (Solid State Lighting). Inoltre, i ricercatori hanno migliorato il rendimento luminoso a 60 lumen per watt.

Gli attuali LED bianchi al silicio sono caratterizzati da una resa luminosa che è compresa tra i 40 e i 100 lumen per watt, mentre, in genere, quelli che usano tecnologia OLED producono da 40 a 45 lumen per watt. Il problema più grande, oltre a quello di accrescere l’intensità della luce, è stato quello di ottenere il giusto colore.

Come per i LED bianchi, al fine di rendere idonei per l’illuminazione generale questi oggetti, si deve regolare il colore dello spettro in base allo standard SSL. Al fine di emettere la giusta luce dello spettro, BASF ha combinato materiali semiconduttori altamente efficienti con materiali standard. Il materiale si basa su un composto dell’iridio.

I risultati di laboratorio mostrano che la tecnologia OLED può essere fino a cinque volte più efficiente di quella delle luci a incandescenza. Inoltre, le fonti di luce basate su OLED possono essere plasmate in maniera molto flessibile. Ad esempio, è possibile utilizzarle per la fabbricazione di sorgenti luminose a forma di pannello, in maniera da essere integrate in pareti o finestre. Attualmente, Osram applica questa tecnologia sperimentale su un substrato di vetro rigido.

La produzione di massa di questa tecnologia è ancora distante, e prima che sorgenti luminose basate su OLED possano essere prodotte in serie, sono necessari anni di ricerca e sperimentazione. Oltre alla sfida dal lato tecnologico, c’è anche quella dal lato economico di produrre OLED ad un prezzo accettabile per i mercati di massa.

Il materiale OLED è stato sviluppato dalle due società nell’ambito del progetto OPAL (OLED per applicazioni sul mercato dell’illuminazione), che è finanziato dal ministero della ricerca tedesco. A sua volta, il progetto OPAL è collegato al progetto CombOLED finanziato dall’Unione europea.

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