Via allo switch off del Rame, scatta l'obbligo della Fibra o internet sarà sospeso: cosa bisogna fare

Lo switch off della rete in rame è iniziato. FiberCop ha avviato il programma di dismissione progressiva dell'infrastruttura in rame, con l'obiettivo di migrare tutti gli utenti di rete fissa verso tecnologie più moderne.
Lo switch off della rete in rame è iniziato. FiberCop ha avviato il programma di dismissione progressiva dell'infrastruttura in rame, con l'obiettivo di migrare tutti gli utenti di rete fissa verso tecnologie più moderne.
Via allo switch off del Rame, scatta l'obbligo della Fibra o internet sarà sospeso: cosa bisogna fare

Chi oggi si connette tramite ADSL o FTTC riceverà una comunicazione dal proprio operatore con le istruzioni per il passaggio, e il trasferimento alla nuova tecnologia sarà gratuito.

I numeri dell’AGCOM mostrano quanto il fenomeno coinvolga una fetta ampia della popolazione. A fine dicembre 2025, il 40,5% degli accessi da rete fissa avveniva ancora tramite FTTC — la cosiddetta “fibra mista rame”, in cui solo il tratto fino all’armadio stradale è in fibra ottica e l’ultimo miglio rimane in rame — e il 13,1% tramite ADSL, tecnologia che ha un limite tecnico di 20 Mbps e che è considerata obsoleta. Sommati, quasi il 54% degli accessi fissi in Italia si basa ancora su infrastrutture che saranno dismesse.

Passaggio dal Rame alla Fibra: cosa bisogna fare

Il passaggio non è facoltativo nel lungo periodo, ma nella fase attuale chi riceve la comunicazione non è obbligato ad accettare la migrazione con l’operatore che lo contatta. Ha il diritto di cambiare gestore mantenendo la stessa tecnologia di destinazione. L’unica cosa che non potrà fare è continuare a usare il rame indefinitamente nelle zone in cui la dismissione sarà dichiarata.

Passaggio dal Rame alla Fibra: cosa bisogna fare-webnews.it

Le alternative alla rete in rame sono due. La prima è la fibra FTTH — Fiber to the Home — che porta il cavo in fibra direttamente dentro l’abitazione dell’utente e garantisce velocità molto superiori all’ADSL e alla FTTC. Secondo l’ultimo rapporto AGCOM sulla connettività in fibra, la FTTH raggiunge già il 77,2% delle famiglie italiane. Il problema è che solo il 34,1% degli accessi da rete fissa avviene effettivamente tramite questa tecnologia: la copertura c’è, ma l’adozione reale è molto più bassa. Molte famiglie vivono in zone già cablate in fibra ma continuano a usare connessioni in rame, spesso perché non hanno mai ricevuto una proposta attiva di migrazione.

La seconda alternativa è la FWA — Fixed Wireless Access — che viene usata dove la fibra ottica non è stata e non sarà portata nel prossimo futuro. Si tratta di una connessione ibrida: il segnale viaggia via radio dall’antenna dell’operatore fino all’abitazione, e quell’antenna è a sua volta collegata al resto della rete tramite fibra. L’11% degli accessi a Internet da rete fissa oggi utilizza già la FWA, e sarà la soluzione di riferimento per le aree rurali o difficili da raggiungere fisicamente con i cavi.

Non ci sono ancora date precise per il completamento dell’operazione. Il programma procederà in modo graduale, partendo dalle zone con la migliore copertura di alternative disponibili. FiberCop si è impegnata a notificare con largo anticipo gli utenti interessati, zona per zona.

La parte contro-intuitiva di questo processo è che la dismissione del rame in molte aree non è un’urgenza infrastrutturale immediata, ma una scelta industriale. Il rame fisicamente funziona ancora. La rete viene dismessa non perché sia rotta, ma perché mantenerla in parallelo alla fibra ha un costo e perché le frequenze e le risorse tecniche impiegate sull’infrastruttura in rame potrebbero essere più efficacemente allocate altrove. FiberCop paga i costi di manutenzione di entrambe le reti finché la transizione non è completata.

Per verificare se la propria abitazione è già coperta da fibra FTTH o se sono in corso lavori nell’area, è disponibile uno strumento online sul sito di Open Fiber che consente di inserire l’indirizzo e controllare lo stato della copertura aggiornato. Chi riceverà nei prossimi mesi una comunicazione di switch off non dovrà fare nulla di particolare se non rispondere all’operatore o, in alternativa, contattare un operatore diverso per concordare la migrazione. La connessione non verrà interrotta senza preavviso.

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