PES 2017 – Video Recensione

Grazie alle migliorie sul controllo di palla e calciatori il gameplay di PES 2017 fa un ulteriore passo in avanti; sui contenuti, però, continua a deludere.

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Il campionato di serie A è entrato nel vivo, così come la sua controparte virtuale è sbarcata puntualmente sugli scaffali dei negozi. Stiamo parlando di Pro Evolution Soccer 2017, che conferma l'ottimo gameplay visto lo scorso anno, ma delude (ancora una volta) dal punto di vista di contenuti e licenze.

Se con l'edizione dello scorso anno Konami aveva pigiato sull'acceleratore per quanto riguarda il ritmo della partita, PES 2017 torna invece alla velocità del 2015, che riteniamo ottimale. Ovviamente non mancano novità atte a migliorare ulteriormente l'esperienza di gioco, soprattutto nel controllare il giocatore con e senza palla, aggredire gli spazi e ampliare le possibilità tecniche di un singolo calciatore. Stiamo parlando di Real Touch e Precise Pass. La prima novità permette di gestire il movimento del giocatore prima che quest'ultimo entri in contatto con la sfera, anticipando il marcatore, mentre la seconda (combinata con la prima) enfatizza la fisica della palla dando, ad esempio, la possibilità di toccare di prima per esibirsi in sponde oppure eseguire fulminee triangolazioni con i compagni. Tutte caratteristiche che danno maggior risalto alle qualità individuali dei giocatori e al controllo di palla, ovviamente se si ha l'abilità di saper sfruttare al meglio le capacità dei top player.

Se da un lato PES 2017 offre una licenza super accurata per quanto riguarda il top team Barcellona, con stadio e giocatori riprodotti in maniera certosina e altri extra (grazie ad un accordo esclusivo sottoscritto tra il club blaugrana e Konami), dall'altro lato il calcistico del Sol Levante è davvero molto povero per quel che riguarda le altre licenze, ancora più dello scorso anno. Ad esempio, oltre al già citato Barcellona e all'Atletico Madrid, tutte le altre squadre della Liga hanno nomi fittizi. Sempre peggio anche il campionato inglese, di cui sono state licenziate solamente Arsenal e Liverpool, mentre della Bundesliga figurano ufficialmente solamente Bayer Leverkusen, Borussia Dortmund e FC Schalke 04. E la nostra serie A? Poteva andare peggio: tutte le squadre hanno la licenza, ad eccezione di Sassuolo e Juventus.

A muovere i giocatori e dar luce agli stadi di PES 2017 c'è ancora l'ottimo Fox Engine di Konami, un motore grafico capace di offrire un dettaglio complessivo di buon livello e potenziato rispetto all'anno scorso. Grazie alle migliorie sul controllo di palla e calciatori il gameplay di Pro Evolution Soccer fa un ulteriore passo in avanti rispetto allo scorso anno. Se sul l'edizione 2017 ci ha convinto è però sul fronte dei contenuti che continua a deludere: Konami ha perso altre licenze, come la Liga e altri top team, inoltre le modalità di gioco sono le stesse da ormai troppi anni, senza novità degne di nota.