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Medal of Honor

MoH cambia pelle e sviluppatore, ma stavolta i Dice deludono le aspettative...

Voto WebNews
7,0
Data di uscita

15 Ottobre 2010

Giudizi
  • Giocabilità7,0
  • Grafica7,3
  • Sonoro8,2
  • Multiplayer7,5
  • Longevità5,0
Pro

Modelli poligonali ben strutturati e animazioni convincenti, scenari spettacolari. Buona gestione di fonti di illuminazione ed effetti particellari. Comparto sonoro pertinente

Contro

Campagna in singolo brevissima. Trama inconcludente e personaggi bidimensionali. Sbavature tecniche evidenti. Sistema di puntamento superficiale. L'azione risente di scripting invadente. Modalità Multiplayer valida,ma poco innovativa

Di ,

Trama

Dopo i grandi successi dell’era 32Bit, la serie di Medal Of Honor è andata ridimensionandosi sempre più, fino a perdere buona parte della credibilità accumulata. Visti i deludenti risultati ottenuti ai botteghini dal suo ultimo episodio, Airborne (2006), i vertici Electronic Arts hanno deciso di dare una svolta radicale al franchise, affidando lo sviluppo di questo nuovo progetto agli svedesi della Dice.

Specializzati nel rivitalizzare brand in crisi (Battlefield è un esempio evidente), hanno proposto un restyling molto aggressivo che ha implicato, prima di tutto, l’archiviazione di ogni riferimento alla Seconda Guerra Mondiale. Il Medal Of Honor di oggi prende corpo sui monti Afgani, nel pieno del conflitto che segnò la deposizione della dittatura talebana, concentrandosi sulle incursioni condotte da un team di agenti speciali operanti all’ombra dell’esercito statunitense.

Sebbene queste premesse paiano garantire un’esperienza di gioco molto solida e coinvolgente, Medal Of Honor mostra purtroppo limiti evidenti sin dalle battute iniziali. Il primo e più evidente emerge dal comparto grafico, che, nonostante la cura degli scenari, gli effetti di illuminazione convincenti e i modelli poligonali altrettanto efficaci, presenta frequenti episodi di pop-up, tearing e cali di frame-rate.

In parallelo, sono ravvisabili altre sbavature sotto il profilo del gameplay. Se il level design abbinato alle varie missioni si rivela generalmente apprezzabile, è comunque evidente che gli spostamenti dei nemici, come pure l’evolversi di molte schermaglie, dipendano da “scriptature” alquanto invadenti. Lo stesso sistema di puntamento pare a sua volta accusare il peso di un eccessivo automatismo: in altre parole, l’efficacia dei vostri colpi dipenderà più dalla velocità col grilletto che non dalla precisione nella mira.

Le cose, purtroppo, peggiorano sensibilmente sotto il profilo narrativo. Nel goffo tentativo di amalgamare tematiche realistiche a sequenze dinamiche fin troppo esasperate, gli sviluppatori hanno infatti dato vita a un inconcludente ibrido tra documentario ed action movie… In presenza di un cast di protagonisti ben assortito e sufficientemente carismatico, questa soluzione avrebbe potuto anche funzionare, ma data la piattezza degli stessi e la superficialità dei dialoghi, il tutto finisce però col risultare pretestuoso e poco intrigante.

Potete pertanto immaginare la delusione che abbiamo provato nel constatare che persino la durata complessiva della campagna in singolo si attesta poi su parametri irrisori… Senza esagerare, è in effetti possibile completare Medal Of Honor nell’arco di sole 4 ore.

E non crediate che il multiplayer possa supplire chissà quanto a questa carenza… Per quanto collaudate, le meccaniche che regolano gli scontri online non propongono alcuna novità sostanziale. Una volta esplorate a fondo le mappe, cu si ritrova a ripercorrere schemi di gioco standardizzati, che ci sono sembrati emuli di Modern Warfare 2.

In conclusione, pur apprezzando lo sforzo degli sviluppatori di Medal Of Honor nel cercare di rimodellare da zero un progetto in stallo, ci duole ammettere che, almeno in questo caso, la Dice non è stata all’altezza della sua fama. Sarà per la prossima volta?