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Chi usa gli spam engine?

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I SEO lo sanno, uno spam engine porta dei visitatori, in modo rapido e senza rischi per il dominio.

Spiego cosa è uno spam engine per coloro che non sono SEO o che stanno per iniziare: si tratta di una tecnica di Black Hat SEO, sono la naturale successione delle doorway page, in pratica, tramite degli script creati ad hoc si generano migliaia di pagine ottimizzate su un argomento che puntano ognuna a una chiave; il testo creato è in Italiano “corretto”, anche se a leggerlo viene il mal di testa (non ha un senso). Si arriva al testo grazie alle catene di Markov, cioè all’accoppiamento tra parole seguenti in un testo già esistente.

Faccio un esempio concreto così da far capire meglio: se dico “il cane…” magari il 20% di voi penserà “abbaia”, il 15% penserà “morde”, il 10% penserà “corre”, ecco che lo script inserisce nel 20% dei casi “abbaia”, nel 15% “morde”, ecc. Come fa a sapere lo script che al 20% c’è una parola e al 15 un altra? Semplicemente leggendo e imparando da un testo già esistente che gli viene dato in pasto. Così facendo si arriverà a un testo in Italiano che però non ha molto senso.

Volete un esempio:

Farine di carne per cani: pericolose per i nostri amici a quattro zampe? La malattia della “mucca pazza”, in questo momento, non viene attaccata ai cani e non presenta pieghe della coda; il cane da tartufo è nero, ampio, dotato di barba simile a quella della testa dei cuccioli di san bernardo […]

Ma perchè fare un testo del genere? E soprattutto, a chi farlo leggere? Le risposte sono semplici, creare 100.000 pagine diverse, a mano, è un impresa che come minimo ci porta via una settimana, creare 100.000 keywords e far creare in modo automatico le pagine ci porta via un paio d’ore. Il testo non ha senso… e chi se ne frega, mica lo facciamo leggere all’utente. Il testo sarà letto solo dallo spider. No, non parlo di Cloaking, parlo di redirect (in un certo senso è anche cloacking cloaking :)).

Cosa sappiamo dello spider? Sicuramente che non passerà mai da una SERP del motore stesso (almeno non per ora). Quindi ci ritroviamo con 100.000 pagine scritte in Italiano, ottimizzate per un tema, e ognuna per una key, e con lo spider che non passa dalle SERP. Cosa facciamo? Semplice, gli utenti che arrivano dalla SERP li rimandiamo a un sito pulito e quelli che arrivano da link o in modo diretto gli facciamo leggere il testo, magari formattato, con la grafica che stupisce ed ecco che se non sono esperti non ci segnaleranno mai allo SPAM Report del motore di ricerca.

Uno spider non capirà mai di ritrovarsi davanti a una pagina creata ad hoc, l’unico metodo per essere bannati è con il passaggio di un quality rater, magari dopo segnalazione.

Come evitare di far passare un quality rater? Iniziamo a puntare su keywords “piccole” su cui non c’è concorrenza di SEO e così ci siamo già evitati qualche segnalazione, poi, come già detto, testo formattato (consiglio in verdana a 8/9), bella grafica che occupa buona parte del layout e una home page “pulita” sono i tocchi di stile che non possono mancare.

E se il quality rater passa lo stesso? Poco male, ci avrà bannato il dominio con lo spam engine ma non può toccare il sito pulito (altrimenti punto 50 spam engine al sito del mio concorrente), registriamo un altro dominio e siamo pronti a ripartire. Ultimo consiglio: inserite lo spam engine su un sito con almeno 12 mesi di vita, che abbia almeno una ventina di link in ingresso da siti puliti (possibilmente non i vostri e non con nofollow) e che non sia intestato a voi ma anonimo o a una persona che non esisterà più sul web (nonni e genitori sono una manna in questi casi, a meno che non sono SEO).

Ora che ho spiegato cosa sono mi piacerebbe sapere quanti di voi li utilizzano, non rimanete nell’ombra, tanto lo so che c’è chi li utilizza, e non siete nemmeno in pochi. Magari rispondete senza il vostro vero nome ;).

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