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Operazione internazionale contro la pedofilia

Europol ed Eurojust hanno portato avanti una importante operazione antipirateria che si è conclusa con l'arresto di un 42enne italiano che tramite il proprio sito web commercializzava i video girati tra Belgio e Ucraina su bambini tra 9 e 16 anni

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Un’operazione internazionale ha portato al blocco di un importante sistema di registrazione e commercializzazione di video per il mercato pedofilo che agiva a cavallo tra Belgio, Ucraina e Italia. Ai vertici del gruppo proprio un italiano, ora agli arresti, il quale avrebbe fatto da collettore tra produzione e commercializzazione di prodotti destinati ad una nicchia particolarmente esigente di clientela. La distribuzione avveniva tramite il sito web gestito dal responsabile.

Secondo Reuters, infatti, «i video venivano prodotti a seconda delle esigenze dei clienti, che sceglievano pose e indumenti, e in alcuni casi si recavano sul posto per realizzare personalmente i video»: 23 bambini (tra 9 e 16 anni) sarebbero stati identificati, il che rappresenta probabilmente il risultato maggiore nel contesto di una battaglia contro la pedofilia che spesso colpisce i responsabili ma raramente è in grado di fare qualcosa di concreto per le vittime. L’aspetto più cruento della vicenda è in un padre ucraino che abusava delle proprie figliolette filmando il tutto per rivendere poi il materiale alla clientela procurata dall’anonimo 42enne italiano.

Impegnate nell’operazione soprattutto Europol ed Eurojust, ma il tutto si è esteso su vari paesi europei e fino all’Australia. Tale estensione ha rappresentato un ostacolo importante alle indagini, ma ha rappresentato altresì una importante sfida che gli organismi di controllo di tutto il mondo hanno saputo abbracciare e portare avanti fino al sequestro del materiale incriminato ed all’annientamento di un giro che avrebbe interessato oltre 2500 clienti (i cui dati di riconoscimento sono ora al vaglio degli inquirenti) in 19 diversi paesi.

Un apposito comunicato ufficiale pubblicato sul sito Eurojust notifica ogni dettaglio sull’operazione e ribadisce a più riprese il plauso per il risultato ottenuto grazie alla cooperazione tra gli organi di indagine interessati: mai prima d’ora un’operazione internazionale di così ampio respiro aveva portato a risultati tanto importanti, il che configura un orizzonte nuovo per la lotta alla pedofilia soprattutto a livello europeo.

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