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Schede DirectX 10.1: realtà o trovata pubblicitaria?

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Nella sfida ATI/nVidia degli ultimi giorni, abbiamo visto come punto di forza delle nuove ATI la compatibilità con DirectX 10.1, ma cosa significa in termini pratici?

Infatti, come abbiamo già detto, si tratta di un semplice upgrade, il che aveva potuto portare qualcuno a pensare che si trattava di una semplice strategia di mercato, un mero pretesto per pubblicizzare la superiorità della nuova serie di ATI su quella di nVidia.

Per fare un po’ di chiarezza, quindi proviamo a capire se i vantaggi introdotti con le DirectX 10.1 rispetto a DirectX 10 saranno realmente tali da giustificare la progettazione di una nuova serie di schede.

Già in passato, infatti, in particolare con le DirectX 9, abbiamo assistito al rilascio di diverse sotto versioni, fino alla 9.0c, l’ultima disponibile per il sistema operativo Windows XP, ma nessuna era stata tale da giustificare la produzione di nuove schede video se non per l’introduzione di nuovi shader model o particolari funzioni. È quest’ultimo, infatti, il caso delle nuove DirectX: le funzione è denominata MSBRW (Multi-Sample buffer read & write).

Il MSBRW andrà a sostituire il tradizionale MSAA: mentre il primo doveva processare ed elaborare ogni singolo pixel per l’elaborazione dell’antialiasing, il secondo accelererà l’intero processo grazie alla possibilità di accedere alle informazioni di interi pixel senza doverli, in realtà, processare.

Ma a cosa servirà una tale funzione se i primi giochi DirectX 10 stanno uscendo giusto in questi giorni? Bisognerà attendere ancora giochi compatibili DirectX 10.1 per poterne usufruire?

Personalmente penso che le case di sviluppo potrebbero anche rilasciare delle patch per l’applicazione della nuova funzione ai giochi già sviluppati in DirectX 10.

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