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Caccia all’assassino su Google Maps

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Ricordate il fuoco di fila contro il servizio Street View inserito qualche mese fa da Google nelle proprie mappe? I numi tutelari della privacy si scagliarono contro il nuovo sistema di navigazione, che consentiva di gironzolare virtualmente nei quartieri di mezzo mondo grazie alle fotografie scattate ad altezza uomo di strade, vie, corsi, avenue, road e compagnia bella. Ora, a distanza di un po’ di tempo, potrebbe essere finalmente giunto il riscatto per il tanto vituperato Street View.

Fino a poco tempo fa, Springvale era un tranquillo quartiere alla periferia di Melbourne. La quiete di questo angolo di Austrialia è stata violata qualche giorno fa, quando la polizia ha rinvenuto il cadavere di una donna asiatica brutalmente assassinata. Da allora, gli abitanti di Springvale non hanno pace: un killer senza scrupoli si aggira nella loro comunità. Il corpo della donna, occultato in un sacco dell’immondizia, è stato ritrovato nel vialetto di una villa del quartiere residenziale, destando non pochi interrogativi nella mente degli investigatori.

Caso vuole che, proprio nei giorni in cui si suppone sia stata uccisa la donna, un camioncino di Google stesse perlustrando l’intero quartiere di Springvale scattando fotografie a raffica da inserire poi online su Street View. Gli inquirenti hanno così richiesto alla società di Mountain View di visionare le fotografie, nella speranza di raccogliere nuovi indizi sul misterioso omicidio. Non so se la ricerca sulle immagini porterà alla risoluzione del caso, ma questa è certamente una di quelle tipiche coincidenze che capitano solo nei telefilm di CSI, che hanno fatto della combinazione l’elemento principe per risolvere quasi tutti i loro casi. Ma del resto, perché mai la fantasia dovrebbe superare sempre la realtà?

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