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Tutti a depositare nella Banca della Memoria

Una sorta di YouTube tematico dedicati ai racconti dei nostri nonni. Ma non è solo un curioso esperimento di un uso applicato del web: è un modo concreto per scrivere oggi la storia di ieri. Tutti dovremmo depositare nella Banca della Memoria

C’è qualcosa che il web sa fare molto bene: preservare la memoria. Se non nel lungo periodo (difficile argomentare in proposito in quanto l’intangibilità delle informazioni lascia la durata appesa al filo della sostenibilità delle aziende e dei loro rispettivi archivi), almeno a medio termine la memoria del web e la sua capacità di propagazione sanno creare sinergie mirabolanti. Miliardi e miliardi di pagine sono in rete per questo motivo: tramandare dei contenuti e lasciarli disponibili affinché qualcuno ne possa usufruire. C’è un progetto attivo sul web italiano, in particolare, che ha saputo sublimare questa caratteristica creando qualcosa di veramente unico e meritevole.

Si tratta della Banca della Memoria, una repository online progettata nel torinese con cui collezionare video tratti dai racconti degli anziani. Da sempre, infatti, sono gli anziani i depositari della storia. Ma in un mondo che viaggia a ritmi infernali, un mondo nel quale le urgenze dell’instantaneità hanno surclassato il valore del ricordo, avere un riferimento presso cui fermare delle immagini e tramandarle ai posteri significa operare una testimonianza storica di imprescindibile importanza.

Le nostre generazioni hanno avuto un privilegio di inestimabile valore: vivere un momento di grande trasformazione crescendo tra i racconti di chi ha vissuto una guerra ed un dopoguerra. In mezzo secolo appena, infatti, tutto è cambiato, e con una rapidità che mai, prima, era stata sperimentata. Le rivoluzioni che stiamo vivendo noi stanno prolungando questo periodo, ma è sulle spalle di quei giganti dei nostri avi che il tutto cresce per come lo vediamo oggi, ogni giorno. Il nostro privilegio potrebbe però essere vanificato se alla generazione successiva dovessero passare solo timidi ricordi o solo i racconti edulcorati dei libri di storia, perchè è nelle sfumature che vive realmente l’essenza del passato. «La storia siamo noi, attenzione, nessuno si senta escluso».

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«Ci piacerebbe che questo progetto e questo modo di preservare la memoria, possa aiutare la nostra società a migliorarsi attraverso il valore immenso di queste tesitmonianze. Ci piacerebbe che l’anziano riacquistasse quel ruolo di collettore di esperienze e di ricordi che la società del passato gli ha sempre riconosciuto, metre la nostra società gli sta rinnegando. Questo obiettivo, molto ambizioso, vogliamo raggiungerlo attraverso i media che, a nostro avviso, più di tutti ha contribuito alla disgregazione di questo ruolo: il video, la televisione e internet».

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  • smal

    ma scusa una domanda giacomo: wikipedia non è una sorta di banca della memoria?

  • http://blog.webnews.it Giacomo Dotta

    Wikipedia è una banca di conoscenza. Conoscenza già “filtrata”, conoscenza fatta a nozioni generali. Su Wikipedia non si troveranno notizie dettagliate sulle trincee dei tedeschi, sul mercato del tartufo in tempo di guerra o sulla vita nei campi di concentramento. E soprattutto non ci sono rughe, sguardi, parole strappate all’emozione. Nella Banca della Memoria c’è tutto ciò, con il dialetto a “profumare” i racconti.

    Wikipedia è un’enciclopedia di grandissimo valore, qui invece c’è una raccolta di materiale grezzo, diretto. Non si parla della “Guerra” nella sua accezione generale, ma della guerra che ognuno ha combattuto nel suo privato e unico percorso di vita.

    Sia Wikipedia che la Banca della Memoria si nutrono di contenuti “dal basso” e vivono sul web. Ma sono cose diverse. E del tutto complementari.

  • gian marco

    Di sicuro valore, sicuramente servirà a non perdere dei dati molto importanti

  • http://www.bancadellamemoria.it banca della memoria

    Grazie mille, a nome di tutto lo staff della Banca della memoria, per aver dato risalto al nostro sito!! è per noi davvero importante e stimolante percepire l’entusiasmo con cui è stato accolto il nostro progetto! vi invitiamo e speriamo sinceramente avrete la voglia di continuare a seguirci… vedrete che la nostra Banca diventerà sempre più ricca e affascinante!
    grazie
    redazione Banca della memoria
    http://www.bancadellamemoria.it