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Accesso dati mobile: GPRS [Parte prima]

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Il mercato della connettività offre oggi una pletora di soluzioni, fisse o mobili, più o meno costose, più o meno performanti, in grado di soddisfare una domanda assai ampia e differenziata.

Con questo post vorrei iniziare una rassegna sulle diverse tecnologie mobili oggi disponibili sul mercato: con un’offerta così ampia, conoscere le tecnologie un po’ più da vicino e saperle confrontare può aiutare a fare una scelta ponderata e motivata che risponda veramente alle esigenze di ciascuno.

In questo primo post partiremo dal GPRS.

Il GPRS (General Packet Radio Service) è il servizio dati mobile attualmente più diffuso: dove c’è copertura GSM c’è anche, quasi sempre, copertura GPRS.

La tecnologia GPRS è un servizio di connettività IP in grado di fornire, in media, velocità di connessione di poco inferiori a un centinaio di kbps; in pratica una tecnologia di accesso simile, in termini di prestazioni, a una connessione dial-up con, in aggiunta, la possibilità di connettersi (quasi) ovunque.

Prima di parlare di prestazioni, però, è utile dare un’occhiata all’architettura della rete GPRS e alla struttura dell’interfaccia radio (tratta telefonino-ripetitore e viceversa) di un sistema GSM/GPRS.

In questa prima parte del post parleremo proprio di questa architettura.

Dal punto di vista di rete, il servizio GPRS non è altro che l’aggiunta di un’infrastruttura dati all’infrastruttura GSM.

Con riferimento all’architettura di rete GSM, riportata nell’immagine, si può vedere che nelle reti GPRS il Base Station Controller (l’apparato che gestisce i ripetitori GSM) separa il traffico dati da quello voce e lo instrada verso il GGSN (Gateway GPRS Support Node).

Il GGSN è l’apparato che fornisce l’accesso a Internet, ma non solo. Si preoccupa, di fatto, di tutti gli aspetti di gestione della rete dati, a partire dall’assegnazione dinamica degli indirizzi IP ai terminali (i telefonini) per le loro sessioni dati.

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