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Microhoo tra speculazioni e rumor

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Un altro capitolo si aggiunge alla saga Microsoft-Yahoo. Ieri mattina, secondo quanto riportato dal quotidiano inglese Sunday Times, il gigante di Redmond avrebbe messo sul piatto 20 miliardi di dollari per l’acquisto di Yahoo.

Ma il Sunday non si ferma qui e svela i macchinosi retroscena che secondo le sue fonti si celerebbero dietro all’offerta di acquisto. Come elemento centrale della trattativa ci sarebbe un nuovo team manager per Yahoo con a capo l’ex presidente e amministratore delegato di AOL, “Jonathan Miller” e l’ex presidente di Fox interactive media, “Ross Levinsohn”.

In serata arriva la prima risposta di “Ross Levinsohn”, che su AllThingDigital, il blog del WSJ, dichiara senza equivoci: “È una finzione totale”.

Non si lascia attendere troppo neanche la dichiarazione dei portavoce delle due compagnie che commentano la notizia con un secco “no comment”.

Come se non bastasse, nei giorni scorsi era arrivata un’altra notizia a gettare confusione nel futuro in quel di Sunnyvale. “Carl Icahn”, discusso azionista di Yahoo, diventa possessore di una quota del 5,4% del titolo, acquistando azioni per 6,8 milioni di dollari.

Di conseguenza in Borsa Yahoo sale di oltre 3 punti percentuali e le congetture degli analisti si moltiplicano.

Cosa si cela dietro l’investimento del miliardario? In molti concordano sull’ipotesi che il nome del nuovo CEO sia già noto. In realtà potrebbe essere un mero tentativo di recuperare le perdite dopo il crollo del titolo stimolando l’arrivo di nuovi investitori. Qual è la vostra ipotesi?

Il fatto innegabile è che il valore di Yahoo è ben lontano dai 47,5 miliardi di dollari dell’OPA iniziale. Ma d’altra parte, nel corso dell’ultimo anno, tutto è cambiato e Yahoo, dopo aver perso il suo timoniere, ora sembra aver smarrito anche la rotta. Le dimissioni del CEO “Jerry Yang” hanno innescato rumor e indiscrezioni, dando terreno fertile per facili speculazioni che rendono il titolo molto instabile.

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