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Dove sono le risorse di Yahoo? Tutte a casa Redmond

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Il fallimento della trattativa tra Microsoft e Yahoo ha avuto innumerevoli risvolti. Le conseguenze non sono state solo di carattere economico-finanziario ma hanno coinvolto l’anima stessa della compagnia di Sunnyvale.

A distanza di quasi un anno dalla prima offerta di Microsoft, Yahoo ha subito vari scossoni, l’ultimo e primo fra tutti, l’abbandono del suo fondatore e CEO Jarry Yang.

Ma in realtà si tratta solo di un caso, senza dubbio il più clamoroso, di una serie di dimissioni che la società ha registrato negli ultimi mesi.

Prima Sean Suchter, ex dirigente della funzione di ricerca poi, lo scorso agosto Qi Lu, ex responsabile della ricerca Web e delle piattaforme di monetizzazione.

Il fatto singolare è che questi signori oggi rispondono direttamente a Steve Ballmer.

Come dire che ci sono tanti modi per acquisire una società e se Microsoft non ci è riuscita direttamente, certo è che pian piano, sembra aver trovato una via alternativa per raggiungere il suo scopo.

Senza dubbio, nel caso di Qi Lu, la notizia probabilmente sarà stata digerita mal volentieri da Sunnyvale dato che Lu, dopo aver prestato fede per dieci anni alla compagnia, si era ritirato senza apparente motivo ma che ora appare facilmente intuibile.

L’ingaggio di Lu è la punta di diamante di una riorganizzazione dell’intera divisione online della società che finora non ha dato i risultati attesi. Tra le novità c’è l’uscita di scena di Brian McAndrews ex CEO di aQuantive, che dopo l’acquisizione aveva ricoperto il ruolo di senior vice president dell’Advertiser & Publisher Solutions Group.

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