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Uno, nessuno, centomila Italia.it

Prima c'era un Italia.it. Ma nacque tra le polemiche. Poi non ce ne fu più alcuno, perché sparì nel disonore. Oggi sembra che ce ne possano essere molti, con una miriade di progetti locali pronti a nascere al fianco del prossimo Italia.info

6.7 miliardi complessivi per il Portale del Turismo significano una cifra parecchio inferiore ai 10 già attribuiti alla Brambilla per avviare i lavori. 20 miliardi per i PTL, poi, odorano di contentino per le Regioni, le quali reclamano da tempo la propria parte dopo che dal Ministero sono giunte promesse varie, firmate da più Governi, di stanziamenti specifici per il turismo e la promozione online. Su tali cifre si è scatenata nei mesi scorsi una vera e propria battaglia istituzionale, battaglia che i PTL potrebbero mascherare sotto nuovi progetti di opinabile utilità promozionale, ma di sicura funzionalità diplomatica. La teoria è avvalorata dal fatto che Regioni e Associazioni di categoria sono nominate tra i partner del progetto, il che mette nero su bianco la destinazione dei fondi previsti «Situazione attuale: 20 Meuro del DIT destinati alle Regioni in base al riparto CIPE».

Le Regioni, insomma, dovranno identificare i propri poli turistici entrando poi in competizione per l’assegnazione dei contributi del ministero. Occorre ricordare come originariamente tali fondi erano destinati ad un compenso per il lavoro che le singole Regioni avrebbero dovuto compiere per collaborare alla creazione di Italia.it, mentre in questo caso le progettualità appaiono separate e non è pertanto chiaro come e se Italia.info troverà linfa per i propri contenuti.

«Promuovere l’immagine unitaria dell’offerta turistica nazionale e favorirne la diffusione
attraverso la rete», «Assicurare la tutela e il rilancio del marchio Italia» e «Promuovere la commercializzazione dell’offerta turistica attraverso la partnership con siti ed operatori terzi» costerà agli italiani 29.58 milioni di euro. Difficile però capire da dove tale cifra venga dedotta: «Semplice refuso o ulteriore mistero di budget?».

Ultima nota di interesse particolare è nella tempistica del progetto. Il primo grafico si riferisce ad Italia.info.

Italia.info - Obiettivi

Si intuisce come l’idea sia quella di una fase di progetto e realizzazione che va esaurita entro il 2009 (cosa oltremodo difficile alla luce dei tempi già annunciati dalla Brambilla). La parte restante si basa sulla promozione: il sito dovrà essere (sebbene non sia esplicitato alcun criterio formale) tra i migliori 20 del settore in tutto il mondo entro il 2010, tra i migliori 10 entro il 2011 e tra i migliori 5 entro il 2012.

Il secondo grafico fa riferimento invece ai Poli Turistici Locali:

Portali Turistici Locali - Obiettivi

La progettazione e lo sviluppo dovrà essere completata entro il 2009 al pari di Italia.info (anche in questo caso trattasi di un obiettivo di difficile raggiungimento visto che ancora occorrerà prima sciogliere il nodo dei Poli da selezionare: probabilmente la sete di finanziamenti accorcerà comunque i tempi). Gli obiettivi successivi saranno soppesati su una strana alchimia: «accessi proporzionali a quelli del portale nazionale ponderati sulle risorse investite». 50% entro il 2010, 100% entro il 2011, 120% entro il 2012.

Il piano E-gov, insomma, stabilisce obiettivi apparentemente chiari con risorse apparentemente esistenti. Sulla tempistica sembra esserci qualche problema di fondo, mentre le comunicazioni confuse delle parti in causa non rendono onore a quello che intende essere un rilancio. Non resta che attendere la prossima roadmap a questo punto. L’ennesima. L’ultima, si spera.

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  • http://www.italybyitaly.it Claudio

    il fatto è che non si sa se e quando vedrà la luce il nuovo portale, intanto si sono registrati i malumori delle associazioni degli agenti di viaggio (fiavet in testa) che vedono nella “nuova” filosofia del portale (orientata alle vendite online) una sorta di concorrenza sleale.
    Intanto il portale http://www.italybyitaly.it è una realtà solida e consolidata che però, essendo stato realizzato da una piccola società privata (la Travel Factory srl) non dispone di sufficienti risorse economiche.
    “Italy by Italy” è però la prova provata che si possono fare buone cose anche non disponendo di risorse milionarie e sopratutto che quello che conta sono i fatti e non le chiacchiere ed i proclami.

  • Stefano_ma

    Miliardi? E’ un errore? Uno scherzo? Ditemi che è uno scherzo

  • Tyrrhenos

    C’è un po’ di confusione sulle cifre, (a proposito non sono ancora riuscito a capire quanto sia costato veramente agli Italiani il fallimento di Italia.it). A parte che non mi aspetto i risultati di previsione, viste anche le precedenti esperienze, come si fa ad affermare:
    ? Per grafica e contenuti o visibilità? Visto che il web cambia quasi quotidianamente, come fanno a fare previsioni a lungo termine? Forse pensano che gli altri governi, vedi http://www.spain.info, dormano?, E i paesi turisticamente emergenti?
    Comunque dicevo nell’articolo si tratta di milioni o di miliardi di ?uro?
    Cito:
    >> il portale da 50 milioni di euro (cifra non esatta, ma l’appellativo ormai è inciso a fuoco sul progetto).
    >> 7.80 sono i miliardi previsti per il 2009: 7 per i portali turistici locali (PTL) e 0.8 per il Portale del Turismo (Italia.info). Nel 2010 i miliardi saranno 8 per i PTL e 1.5 per Italia.info. Le cifre passano per i PTL a 3 miliardi nel 2011 e 2 miliardi nel 2012, mentre saranno di 3 e 1.4 per Italia.info. A conti fatti il budget finale è di 26.70 miliardi, 6.7 dei quali per Italia.info e 20 per i PTL.
    >> 6.7 miliardi complessivi per il Portale del Turismo significano una cifra parecchio inferiore ai 10 già attribuiti alla Brambilla per avviare i lavori. 20 miliardi per i PTL, poi, odorano di contentino per le Regioni
    >> costerà agli italiani 29.58 milioni di euro
    Toglietemi i dubbi, perchè se si tratta di miliardi conviene darli a tutti gli operatori turistici italiani che li farebbero fruttare meglio.

  • http://blog.webnews.it Giacomo Dotta

    Oh per carità, mea culpa. Una riga intera s’è perduta. Sono milioni, e già son tanti.

  • Marco Grazia

    Ricordo che quando venne fuori l’aborto di italia.it si parlava già di 80 milioni di euro, francamente a me parevano e paiono ancora troppi per un portale.
    Mi piacerebbe sapere quanto spendono all’estero per le stesse cose.

  • Tyrrhenos

    Siamo già ai rinvii, intanto gli operatori turistici continuano a fare i conti con la recessione e i salti mortali con la gestione delle strutture ricettive.
    Da TTG Italia:
    Notizia del 20/02/2009.
    Slitta al 2010 il rilancio del portale Italia.info.
    La rinascita del portale nazionale italiano slitta al 2010. Ieri, nel corso della Bit, si è tenuta una riunione tra lo staff incaricato dal sottosegretario al Turismo Michela Vittoria Brambilla di curare la nuova versione del portale e tutte le associazioni di categoria del turismo. Dall’incontro a porte chiuse è emersa la necessità di rivedere completamente l’impianto del sito. Sono in fase di studio le soluzioni e le nuove proposte.
    http://www.ttgitalia.com/pagine/news_Slitta_al_2010_il_rilancio_del_portale_Italia.aspx?id_news=246501&idx=0

  • http://blog.webnews.it Giacomo Dotta

    Peccato che dal BIT sia trapelato molto poco in proposito. Sto cercando info maggiori, ma sembra sia tutto un po’ ovattato… i comunicati parlano solo di speranze e di teorie, ma nel concreto trapela molto poco. Se fossi a conoscenza di info aggiuntive, facci sapere!