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Il Festival Internazionale del giornalismo 2.0

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Il giornalismo classico ormai sta scomparendo come i giornali cartacei. È questo quello che è emerso dalla terza edizione del Festival Internazionale del giornalismo che si è svolto in questi giorni a Perugia.

Il giornalismo diventa sempre di più 2.0 e trova nuove modalità di espressione come i blog, YouTube, Twitter, tutti strumenti fondamentali per il giornalismo partecipativo, dove tutti possono riportare informazioni dal proprio punto di vista che va al di là del mercato classico dell’editoria dei grandi colossi.

Il citizer journalism è una delle direzioni del nuovo che avanza, che continua a destare molto interesse, sia in Italia che all’estero, soprattutto con la crisi delle vendite dei giornali su carta e degli introiti pubblicitari. Questo modello servirebbe ad eliminare moltissimi costi sia di redazione, che di trasferte, che di pubblicazione. Ma è anche una forma di giornalismo dove gli utenti possono partecipare, esprimendo le proprie opinioni e scegliendo i temi più interessanti.

Il problema fondamentale, che apre un grande dibattito, resta quello della credibilità delle fonti, se tutti possiamo dire la nostra, possiamo anche inventare notizie o confondere la realtà, perdendo la fiducia dell’interlocutore. È necessario un professionismo di fondo che possa garantire qualità ed equità nel diffondere le informazioni.

Con queste prospettive bisogna trovare un business model che possa monetizzare queste idee e questi cambiamenti. Si può ridurre le spese intorno alla creazione di notizie ma come trasformare in guadagno tutto questo?

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