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Facebook e la privacy: la maggior parte degli utenti è contraria alle nuove impostazioni

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È stato fin da subito un rapporto “difficile” quello tra Facebook e la privacy. Per farsene un’idea basta ripercorrere le tante polemiche che in questi anni hanno accompagnato il travolgente cammino del social network di Mark Zuckerberg.

Così capita che arrivino nuove accuse dopo le ultime novità circa la gestione dei dati degli utenti, ovvero il motivo per cui Facebook ha avvisato gli iscritti sulla possibilità di condividere con siti terzi alcuni dei loro dati, lasciando ovviamente libera facoltà di impedire la condivisione semplicemente selezionando un’apposita impostazione nel menu di gestione dei dati personali.

Ciò non è comunque bastato per ottenere l’approvazione degli utenti, tanto che, secondo quanto affermato in un sondaggio condotto negli USA, la maggior parte degli iscritti non apprezza le novità in tema di privacy che i gestori del social network hanno introdotto.

Ben il 95% dei 680 interpellati si è detto infatti contrario alle nuove norme introdotte, confermando come l’idea sempre più diffusa sia quella per cui il social network tuteli poco e niente la privacy degli utenti, almeno di quelli meno attenti e con una certa dimestichezza ad accedere e configurare adeguatamente le impostazioni a disposizione.

A essere sotto accusa è il fatto che, per difendere la riservatezza dei propri dati dalla condivisione con i partner selezionati di Facebook, sarà necessario attivare un apposita opzione che nega il consenso, lasciando quindi attiva la condivisione in automatico per quanti non sapranno o semplicemente si dimenticheranno di farlo.

Vedremo se i vertici di Facebook sapranno cogliere i suggerimenti che arrivano dalla community e se si decideranno a modificare le nuove norme, intanto, si deve registrare quest’ennesima critica ancora una volta rivolta al modo di gestire la privacy.

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