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Android recupera, iPhone segna il passo

Un report Millennial Media riconsegna un importante spaccato dell'odierna situazione nel mercato dell'advertising mobile negli USA. Android è in forte recupero, ma al momento l'iPhone controlla indisturbato il 62% delle impression complessive

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Android recupera, ma è ancora lontano. È questa la conclusione a cui giunge una ricerca Millennial Media secondo cui le impression registrate in mobilità da device Android sono in costante e forte aumento, contro un trend negativo registrato invece da iPhone OS.

I numeri Millennial Media godono di credito in quanto provenienti da un gruppo che occupa oltre l’80% dell’advertising mobile negli Stati Uniti. E le cifre parlano chiaro: i device basati su Android hanno visto aumentare del 77% nell’ultimo mese il numero di impression registrate per un aumento complessivo da inizio anno ad oggi pari al 282%. Se Android triplica, iPhone invece rallenta: il dato mensile per il sistema operativo di Cupertino vede infatti segnare un -8%.

Le cifre sembrano fare il paio con precedenti statistiche che davano Android in forte recupero rispetto alla piattaforma rivale, ma sono completate da un esame più complesso basato non tanto sul numero di device in circolazione, quanto più sulla navigazione complessiva sviluppata.

Advertising mobile negli USA

Advertising mobile negli USA

Apple in tal senso può consolarsi: iPhone rimane sempre e comunque il sistema operativo mobile più utilizzato raccogliendo il 62% delle impression complessive monitorate dalla Millennial Media. La forte crescita di Android porta il sistema operativo di Mountain View a quota 10%, sempre e comunque alle spalle del 17% messo a segno dai BlackBerry.

Trattasi di dati molti importanti soprattutto in divenire perchè su queste cifre si giocherà il futuro mercato dell’advertising online. Dove realtà come Millennial Media sono già presenti, dove Apple porterà la propria iAd e dove Google spera di poter portare presto l’offerta AdMob (ma l’acquisizione è ancora pendente poiché in valutazione presso la Federal Trade Commission USA per eventuali riscontri negativi in tema di antitrust).

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