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Black puntava al co-op per il single player di Bodycount

Il direttore del titolo spiega le ragioni che l'hanno spinto a desistere

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Stuart Black, direttore di Bodycount, ha dichiarato di aver voluto fortemente una modalità co-operativa nella campagna in single-player, ma che alla fine ha dovuto desistere, dinanzi a difficoltà evidenti che si sono palesate.

Ai microfoni di Destructoid, Black si è professato un grande amante della modalità co-op e l’idea di non poterla includere nella campagna in single-player di Bodycount lo rammarica oltremodo: “Quando me ne sono reso conto non volevo crederci. Ci sono due o tre momenti chiave, in cui è assolutamente vitale che il giocatore fosse solo per avvertire il senso di isolamento. Ho pensato di aggirare il problema, ma lo sviluppo della storyline non me lo consentiva. Si trattava di parti troppo importanti per essere tagliate”.

In Bodycount, tuttavia, non mancherà una modalità cooperativa. Il desiderio degli sviluppatori di inserirla si tradurrà, infatti, in missioni separate dalla campagna in single player, sulla falsariga delle Spec Ops di Call of Duty: Modern Warfare 2, ma più lunghe.

Black ha chiarito, infine, che queste missioni saranno ambientate nei vari scenari che man mano il protagonista, Jackson Delgado, calpesterà e avranno la funzione di approndire situazioni di gioco rimaste irrisolte o, comunque, meritevoli di attenzione.

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