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Google festeggia l’Earth Day

Un nuovo doodle animato ricorda oggi la Giornata Mondiale della Terra, festeggiata in 192 nazioni da mezzo miliardo di persone.

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Poteva forse la stessa azienda che ha appena investito 100 milioni di dollari nella più grande centrale eolica del mondo mettersi in disparte nella Giornata Mondiale della Terra? Ovviamente no, così oggi sulla home page del motore di ricerca campeggia un doodle animato dedicato all’Earth Day 2011.

Un panda alle prese con una pianta di bambù, sullo sfondo dei pinguini che salutano un po’ preoccupati per la riduzione del loro ghiacciaio, una foresta pluviale lussureggiante da cui sbucano koala, rane, uccelli, farfalle, sono i protagonisti del piccolo affresco che porta alla pagina dei risultati del motore di ricerca dedicata al Giorno della Terra.

Un doodle particolare, perché implementa lo stile visto con quello dedicato a Yuri Gagarin: passando con il mouse sul doodle, infatti, i personaggi compiono un’azione: i panda cadono, un pinguino si tuffa dall’iceberg, un uccellino vola via dal nido, il koala fa l’acrobata sulla sua pianta di eucalipto, il pesciolino salta fuori dall’acqua, la rana si immerge, una farfalla attraversa leggera. Davvero un altro piccolo capolavoro di grafica.

Ben mezzo miliardo di persone in 192 paesi festeggeranno o hanno festeggiato questa ricorrenza, indetta con l’obiettivo di sensibilizzare le persone sulla tutela ambientale, dedicata in questa edizione alle foreste.

Forse non tutti sanno che la Giornata è legata a un disastro ambientale legato al petrolio, quello di Santa Barbara, quando l’esplosione di un pozzo comportò lo spargimento in mare aperto di circa 6mila barili di petrolio. Un’inezia rispetto ai milioni versati nell’incidente del golfo del Messico.

Sicuramente il 2011 sarà ricordato anche per lo tsunami in Giappone e la paura nucleare per la centrale di Fukushima, a dimostrazione di come la presenza dell’uomo sulla Terra rappresenti un costante pericolo. Consapevolezza che nella giornata di oggi dovrebbe portare a realizzare i progetti verdi legati al Summit di Rio de Janeiro 2012.

Ma non crediamo che tocchi solo ai governi nazionali, anche noi, nel nostro piccolo, possiamo con tanti gesti quotidiani, migliorare sensibilmente l’ambiente.

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