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MacBook Pro 3G venduto online, Apple restituisce i componenti

Una curiosa vicenda ha coinvolto Apple e un ignaro compratore: l'acquisto di un prototipo di MacBook 3G.

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Ha conosciuto (forse) finalmente la parola fine la vicenda che ha visto protagonista in questi mesi un prototipo di MacBook Pro 3G, il suo costruttore, Apple e tale Carl Frega, l’utente che lo scorso agosto aveva messo un annuncio su eBay grazie al quale sperava di vendere il rarissimo prototipo al miglior offerente. Una vicenda insolita, che merita di essere riassunta in poche righe per meglio capire gli sviluppi odierni.

Dopo la chiusura dell’asta (arrivata a cifre vicine ai 70.000 dollari), Frega aveva dichiarato di essere venuto in possesso del MacBook Pro per mezzo di un ex-ingegnere di Cupertino, il quale avrebbe avuto il prototipo a disposizione per dei test sulla componente software, senza peraltro mai provare, a quanto riferito da Frega, le funzionalità 3G (c’è anche un’antenna sistemata sul lato destro dello schermo e uno slot per schede SIM) di cui il modello è dotato.

Apple, dopo aver contattato Frega in forma privata, aveva inviato un incaricato a prelevare il MacBook Pro 3G, che era così tornato al legittimo proprietario. Frega, però, aveva da subito richiesto la restituzione di alcune componenti che aveva fatto installare a sue spese e che riteneva pertanto essere suo diritto riavere.

In particolare, ad essere oggetto di ripetute richieste verso Apple sono stati il disco rigido, la batteria e due moduli RAM, frutto di un intervento effettuato dopo l’acquisto da parte di Frega necessario per consentire al portatile di funzionare.

Dopo alcune richieste, ecco quindi arrivare la risposta di Apple, che dovrebbe chiudere questa surreale vicenda: la casa di Cupertino ha infatti restituito i componenti al legittimo proprietario, spedendoli per mezzo di un pacco inviato tramite corriere al suo indirizzo.

Discorso chiuso quindi? Non sembra, dato che Frega starebbe pensando di fare causa al venditore originale, che gli avrebbe rifilato un prodotto non conforme e tale da essere impossibile da rivendere a terzi. Il risarcimento chiesto si aggirerebbe sui 400 dollari: a tanto ammonta infatti l’aver acquistato incautamente un prototipo al posto di un prodotto di serie.

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