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Thailandia, Microsoft e HP tra le aziende colpite

La difficile situazione in Thailandia preoccupa l'industria PC, costretta ad affrontare il periodo natalizio con evidenti problemi di fornitura.

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Hewlett-Packard, Lenovo Group, Dell e Microsoft. Sono queste le aziende che potrebbero risentire maggiormente, in questo trimestre e nel 2012, delle recenti inondazioni che hanno sconvolto la Thailandia nelle ultime settimane, le quali hanno danneggiato notevolmente il mercato dell’informatica colpendo in particolar modo quello degli hard disk (problema approfondito da Webnews soltanto pochi giorni or sono).

Si stima di conseguenza, come riportato in giornata da IDC, che le distribuzioni di PC potrebbero calare tra il 2,2 al 3,4 percento in questo trimestre. Nel primo trimestre del prossimo anno il calo varierà dall’1,8 al 13,4 percento. Inizialmente, IDC aveva invece previsto un aumento dell’8,2 percento. Le acque hanno infatti invaso i parchi industriali in Thailandia, dove aziende come Digital Corp. e Toshiba producono circa un quarto delle loro unità disco mondiali. L’industria dei PC, già preoccupata dalla debolezza dell’economia e dalla crescente popolarità dei tablet, si trova costretta ad affrontare una situazione molto complicata, proprio nel periodo in cui solitamente si raggiungono i picchi di produzione per soddisfare le domande elevate del periodo natalizio.

Gli effetti dell’alluvione continuano inoltre a innalzare i prezzi degli hard disk, con percentuali in certi casi addirittura clamorosamente elevate. Steve Luczo, Chief Executive Officer di Seagate Technology, ha ammesso che i rialzi potrebbero continuare ulteriormente, consigliando addirittura che se l’intenzione è quella di acquistare un laptop per Natale, è meglio farlo già adesso.

 

 

Fonte: Business Week • Notizie su: