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Flame, sofisticato malware per la cyberwar

Flame è un malware utilizzato per collezionare dati sensibili, utilizzando sofisticate tecniche di intercettazione delle informazioni.

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I Kaspersky Lab hanno scoperto un nuovo pericolo per le infrastrutture informatiche, denominato Flame, un programma nocivo più sofisticato dei noti Stuxnet e Duqu, che può essere utilizzato per attaccare i computer da remoto e sottrarre diverse informazioni sensibili. Il malware, rimasto nascosto per quasi due anni, è già stato considerato la più potente arma per la cyberwar finora realizzata.

Gli esperti della software house russa hanno individuato la presenza di Flame durante un’indagine commissionata dall’International Telecommunication Union (ITU), relativa ad un altro malware, denominato Wiper. La scoperta quindi è stata casuale, ma fondamentale per cercare di limitare la sua diffusione. Flame, infatti, non può essere rilevato da nessun antivirus.

Come Stuxnet, il software può entrare e propagarsi all’interno della rete locale attraverso una normale pen drive USB, ma a differenza del suo predecessore, è chiaramente stato progettato per lo spionaggio informatico in generale, non solo di tipo industriale. Flame è composto da numerosi moduli che occupano complessivamente oltre 20 MB di spazio, una dimensione talmente grande da rendere quasi impossibile determinare in poco tempo il suo esatto funzionamento. Kaspersky ha comunque scoperto che il malware raccoglie tutte le informazioni ritenute interessanti, effettuando screenshot delle applicazioni aperte, registrazione delle conversazioni tramite il microfono del computer e sniffing del traffico di rete. Tutti i dati vengono poi inviati a server di comando e controllo posizionati in varie nazioni.

Considerata la complessità di Flame, le competenze necessarie per il suo sviluppo e gli stati che hanno subito finora più attacchi (Iran, Israele/Palestina, Sudan, Siria, Libano, Arabia Saudita e Egitto), sembra evidente che il programma è stato “commissionato” da qualche nazione, e non da hacktivisti o cybercriminali.

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  • 29/05/2012 alle 15:48 #155406

    Luca Colantuoni
    Participant

    Flame è un malware utilizzato per collezionare dati sensibili, utilizzando sofisticate tecniche di intercettazione delle informazioni.

    Leggi la notizia: Flame, sofisticato malware per la cyberwar

    30/05/2012 alle 10:34 #235910

    Wavettore
    Membro

    Nella prossima Guerra Mondiale sara’ come combattere contro un fantasma dove l’invisibile nemico e’ anche una spiccata caratteristica di ogni essere umano,
    l’Ego,
    impersonato nei nostri giorni come mai prima nella
    storia da poche persone che dettano il loro volere dalla cima di una Piramide
    virtuale.
    Questa Guerra manipolata dai Sionisti sara’ geograficamentee divisa su due fronti:
    Russia, Cina e Paesi Arabi da
    un lato
    Israele, USA ed Inghilterra dall’altro.
    La Russia sara’ l’ultimo bersaglio mentre il conflitto con la Cina seguira’ la Guerra in
    Medio Oriente.
    I Massoni Sionisti hanno gia’ pianificato questa Guerra alle spalle di tutte le genti che saranno forzate a combattere per i loro Paesi nel loro obbligo di cittadini.
    Attraverso una strategia di Terrore e di Inganno i Sionisti continueranno a sorvegliare e separare le genti per confrontare tante opposizioni deboli e divise piuttosto che una forte ed unita.
    Hanno bisogno di caos e disperazione per imporre il Nuovo Ordine del Mondo.
    Non le armi ne le proteste potranno confrontarsi con un tale Piano che si avvale di tale Forza ed Inganno.
    Esiste una sola soluzione.
    In questo “carosello” orchestrato dalla CIA per conto dei Sionisti, il piu’ grande pericolo per l’Umanita’ non e’ la CIA ne’ i Sionisti ma la mancanza di un cambiamento evolutivo a
    noi necessario per abbandonare quella stessa Direzione marcata in tutta la storia e diventare una razza distinta dal regno Animale.

    http://www.wavevolution.org/it/freethinking.html