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Noise reduction: Apple ruba i brevetti altrui?

Noise Free Wireless accusa Apple di aver rubato il sistema di riduzione del rumore ambientale di iOS. Non si tratta di un brevetto, bensì di spionaggio industriale.

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Una nuova guerra legale si consuma in quel di Cupertino: una società, la Noise Free Wireless, ha accusato Apple di aver rubato la tecnologia di riduzione del rumore ambientale impiegata da iPhone 4 in poi sui device iOS. Non si tratterebbe di una semplice violazione di un brevetto ma, così come ritiene l’accusante, di un vero e proprio caso di spionaggio industriale.

Noise Free Wireless avrebbe brevettato nel 2007 un sistema di noise reduction molto simile a quello di Apple. Una similitudine che ha spinto la società a credere che non vi sia solo l’infrazione di un brevetto, ma un vero e proprio complotto di concorrenza sleale: Cupertino, insieme al partner Audience, è accusata di appropriazione indebita di segreti industriali, rottura di contratti firmati e violazione delle leggi della California sulla concorrenza equa.

A quanto pare, nell’anno di presentazione del primo iPhone, Noise Free avrebbe contattato Apple per illustrare il proprio brevetto, nella speranza potesse essere inserito nei futuri device iOS. L’azienda fa riferimento non solo a una copia della registrazione all’US Patent & Trademark Office, ma anche l’inoltro di un circuito funzionante e di un mockup di un telefono dotato di questa tecnologia. Ma sembra che la Mela, di primo acchito, non si sia dimostrata entusiasta del progetto.

Con l’introduzione di simili tecnologie in iPhone 4, Noise Free si è convinta che Apple abbia “condotto una serie di test non autorizzati sul nostro hardware, estraendo illecitamente il codice proprietario e confidenziale di Noise Free” per poi inviare tutto al partner Audience. E non è tutto, nel 2009 – anno dell’interruzione di ogni rapporto fra la Mela e Noise Free – Cupertino ha avanzato domanda di brevetto per il proprio sistema di riduzione del rumore ambientale.

Una vicenda che, così come raccontata, appare davvero scioccante. Ma manca l’altra campana, quella di Apple, al momento muta sulla questione.