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Jonathan Ive: Apple non cerca il denaro, ma la qualità

Jonathan Ive spiega come Apple non sia orientata principalmente al profitto, bensì alla creazione di prodotti eccellenti.

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Negli ultimi tempi Apple naviga sicuramente in ottime acque, soprattutto dal punto di vista finanziario. La liquidità a disposizione le permette di scalare agilmente la top ten delle aziende più ricche degli Stati Uniti e le azioni in borsa non fanno altro che aumentare il loro valore. Ma, nonostante tutto questo denaro in ballo, per l’ormai storico Jonathan Ive il guadagno non sarebbe il principale obiettivo di Cupertino.

Jonathan Ive ha partecipato ieri al Creative Summit organizzato dall’ambasciata inglese – sua patria di nascita di cui gode anche del titolo di Sir – e ha voluto spiegare perché Apple abbia tanto successo, nonostante alla fine degli anni ’90 sembrasse sul lastrico. Alla base degli ottimi risultati della Mela non vi sarebbe la rincorsa al guadagno, bensì l’impegno per proporre ai consumatori prodotti di estrema qualità. Prodotti così belli e facili da utilizzare che, senza nemmeno tropp sforzo promozionale, trovano sicuro riscontro con le vendite.

«Siamo davvero soddisfatti dei guadagni, ma il nostro obiettivo non è fare soldi. Può sembrare un po’ impertinente, ma è la verità. Il nostro obiettivo e quello che ci rendere eccitati è creare grandi prodotti. Se ce la facciamo, la gente li gradirà. E se siamo operativamente competenti, guadagneremo.»

E per creare un prodotto straordinario, Ive non può fare a meno di parlare di design, suo ambito di elezione. Un’estetica che deve essere innovativa, ricercata soprattutto nei materiali, bella da vedere e sfiorare, ma soprattutto comoda da usare. E naturalmente perfetta, perché

«buono è il nemico di eccellente.»

È forse questo che differenzia Apple dai competitor: sul mercato ci sono moltissimi prodotti buoni, ma gli eccellenti si contano sulle dita di una mano.

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