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Galaxy Note 3: phablet a confronto

Un confronto hardware e software tra i tre phablet top di gamma Android: Samsung Galaxy Note 3, Galaxy Note 2 e Sony Xperia Z Ultra.

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Samsung ha appena presentato ufficialmente il Samsung Galaxy Note 3, definendolo come il phablet presentato per rispondere esattamente alle richieste dei consumatori: ma quali sono le novità che apporta rispetto al Galaxy Note 2 e al suo diretto competitor, il Sony Xperia Z Ultra?

Dimensioni

Il nuovo Galaxy Note 3 è più leggero e portabile degli altri due prodotti: ha dimensioni pari a 151,2×79,2×8,3 mm e un peso di 168 grammi, meno del Galaxy Note 2 con i suoi 151,1×80,5×9,4 mm e 180 grammi, e dell’Xperia Z Ultra, che pesa 212 grammi ma che è dotato di un corpo più sottile, con solo 6,5mm di spessore. Il phablet di Sony è più grande a causa dell’ampio display in dotazione, da 6,44 pollici, che lo rende più un tablet che uno smartphone. Lo schermo del Galaxy Note 3 ha una diagonale da 5,7 pollici e quello del Note 2, invece, da 5,5 pollici. Galaxy Note 3 e Xperia Z Ultra condividono la medesima risoluzione da 1920×1080 pixel, mentre il Galaxy Note 2 ha un pannello da 1280×720 pixel.

Le differenze nell’hardware

A livello hardware, il Samsung Galaxy Note 3 introduce nette migliorie rispetto al modello di precedente generazione. Da un processore quad-core da 1,6 Ghz si passa a un quad-core da 2,3 GHz o a un octa-core da 1,9 GHz a seconda dei mercati; i 2 GB di RAM sono diventati 3 GB; la fotocamera frontale vede un piccolo upgrade, da 1,9 a 2 megapixel, mentre quella posteriore passa dagli 8 megapixel ai 13 megapixel, peraltro capace di catturare video in 4K. Invariate le opzioni di storage, così come il supporto alle schede microSD (fino a 64 GB). La batteria passa dai 3100 mAh ai 3200 mAh. Anche il Sony Xperia Z Ultra possiede un potentissimo processore quad-core Qualcomm Snapdragon 800 da 2,2 GHz, 16 GB di memoria interna – di cui 11 GB sono a disposizione dell’utente – espandibile via microSD fino a 64 GB, 2 GB di RAM e una batteria da 3000 mAh. La fotocamera frontale è da 2 megapixel mentre posteriore ha un sensore Exmor RS da 8 megapixel, capace di catturare fotografie e video in modalità HDR. Il Galaxy Note 2 esegue la versione 4.1 di Android (Jelly Bean), il Note 3 la versione 4.3, e l’Xperia Z Ultra quella 4.2.

L’esperienza con il pennino stilo

Il Samsung Galaxy Note 3 è stato progettato per una migliore esperienza con la S Pen, ovvero il pennino stilo tramite cui si potrà scrivere e disegnare sullo schermo del phablet. Tutta l’esperienza del nuovo Note ruota attorno a tale pennino: con un solo tap si potrà accedere a cinque feature fondamentali, ovvero Air Command, Action Memo, Scrapbook, S Finder e il nuovo S Note. Di conseguenza sarà ancora più semplice di quanto visto nel Galaxy Note 2 prendere appunti, e per la prima volta in assoluto scrivendo un numero o un indirizzo a mano, con la S Pen, sarà possibile avviare una chiamata, scrivere un messaggio o raggiungere la destinazione su Google Maps. Per quanto riguarda invece l’Xperia, il phablet di Sony riconosce la scrittura a mano libera e funziona con qualsiasi tipo di pennino o matita che abbia una punta con diametro di oltre 1mm. Anche in questo caso sono a disposizione dell’utente una serie di applicazioni che permettono di prendere appunti durante qualsiasi attività svolta, cosa che rende il device ottimo sul fronte business.

Prezzi e disponibilità

Il Galaxy Note 2 è già acquistabile da un anno circa a un prezzo di 699 euro, che ora chiaramente verrà ridotto con l’arrivo sul mercato del Galaxy Note 3, che sarà disponibile dal 25 settembre a un costo al pubblico non ancora noto. L’Xperia debutterà invece nei negozi dal terzo trimestre dell’anno al prezzo di 719/729 euro.

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