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iPhone 6: estrema destra lancia uova sui clienti

Lancio di uova e farina sui clienti in fila per acquistare iPhone 6: è la protesta di un gruppo di destra estrema, presso l'Apple Store di Porta di Roma.

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iPhone 6 e iPhone 6 Plus sono arrivati oggi in Italia, ma la prima giornata d’acquisto non è stata delle migliori per alcuni clienti della Capitale. Ad accompagnare le tradizionali file davanti agli Apple Store e ai negozi degli operatori, infatti, un lancio di uova e farina organizzato da un gruppo di estrema destra. «Ieri trincea e baionetta, oggi un iPhone che ti aspetta», la rivendicazione dei protestanti.

Stando alle prime ricostruzioni sulla stampa, l’azione di protesta contro iPhone 6 sarebbe stata rivendicata da Blocco Studentesco, a quanto pare un gruppo di estrema destra derivato da CasaPound. I responsabili avrebbero organizzato un blitz davanti all’Apple Store di Porta di Roma, lanciando uova, acqua, farina contro i presenti e intonando cori. Dopo l’azione, sono stati distribuiti dei volantini. È il Fatto Quotidiano a riportare le parole di Fabio Di Martino, responsabile nazionale di Blocco Studentesco:

Si è trattato di un’azione goliardica, una presa in giro contro la mania consumistica di aspettare ore e ore per un prodotto tecnologico divenuto ormai uno status symbol. I gavettoni indirizzati ai ragazzi in fila servono a “svegliare” una gioventù ormai assuefatta, attirata esclusivamente da mode dettate da grandi multinazionali e capace di vivere come un evento il lancio di un nuovo prodotto.

Volantino contro iPhone 6

I volantini contro iPhone 6 (immagine: Corriere della Sera).

La notizia sta generando reazioni contrastanti sui social network, dove l’evento sta avendo una grande rilevanza così come lecito attendersi. Da un lato una nutrita fazione convinta che le libertà dell’individuo non debbano essere mai limitate: chi vuole acquistare iPhone 6 nel suo primo giorno di lancio, investendo il proprio denaro, deve essere libero di farlo senza subire le rivendicazioni altrui. Dall’altro chi sostiene come un device dai costi così importanti sia uno schiaffo alla crisi, pur condividendo l’idea che le scelte altrui non debbano essere comunque ostacolate. Dai portavoce dell’azienda californiana, invece, non è al momento arrivato un commento ufficiale sulla vicenda.