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Kinect per la missione virtuale V-ERAS su Marte

Per il tracking dei movimenti nella missione virtuale V-ERAS che porta gli astronauti su Marte, l'Italian Mars Society ha scelto di utilizzare Kinect.

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Microsoft Kinect è un dispositivo sviluppato dal gruppo di Redmond all’inizio esclusivamente per interagire con il catalogo videoludico delle console Xbox e utilizzato per il gaming. La sua caratteristica peculiare è rappresentata dalla capacità di consentire l’interazione con i giochi tramite gesti naturali e movimenti liberi del corpo, senza l’obbligo di impugnare un controller fisico tradizionale come i joypad o i gamepad.

Questo tipo di funzionalità è stata esplorata dai ricercatori di tutto il mondo per l’implementazione e lo studio delle cosiddette interfacce naturali. Nell’ambito della missione V-ERAS (l’acronimo sta a indicare “Virtual European Mars Analog Station”), l’interazione con l’ambiente virtuale avviene proprio tramite questo tipo di meccanismo: i movimenti degli astronauti sono riconosciuti tramite un sofisticato algoritmo di skeletal tracking, che consente di ottenere la posizione di venti punti dello “scheletro” della persona interessata. Queste informazioni, il cui stato viene aggiornato con una frequenza pari a 30 fps, sono poi utilizzate per muovere l’avatar dell’utente in tempo reale, come visibile nel breve filmato dimostrativo in streaming di seguito.

I principali problemi insorti con l’utilizzo di Kinect nel contesto del progetto sono stati legati alla scelta delle librerie più adatte e alla gestione simultanea di più dispositivi tramite un unico computer. Tra i framework disponibili, l’SDK di Microsoft è stato preferito a quello (open source) messo a disposizione da OpenNI/NITE, per via delle migliori performance garantite dal primo all’algoritmo di tracking impiegato.

L’obiettivo finale della missione V-ERAS promossa dall’Italian Mars Society è quello di creare un ambiente virtuale (grazie anche all’impiego del visore Oculus Rift) in cui gli astronauti saranno in grado di simulare una missione su Marte, per poi arrivare a costruire una vera e propria stazione fisica per la sperimentazione sul territorio europeo in vista di un viaggio sul pianeta rosso.

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