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Lytro Illum, provata in anteprima

Provata in anteprima Lyrtro Illum, la fotocamera Light Field finalmente giunta in Italia, che promette di rivoluzionare il modo di fotografare.

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L’innovativa fotocamera Lytro Illum, da tempo in vendita negli Stati Uniti, arriva finalmente in Italia grazie all’importatore Fowa. Ma cosa è Illum? È una cosiddetta Light Field Camera, ossia in grado di catturare l’angolazione, il colore e l’intensità della luce, per riprodurre un’immagine più completa e coinvolgente del soggetto ripreso.

Dopo lo scatto e direttamente sulla fotocamera, è possibile variare non solo il punto di messa a fuoco ma anche la prospettiva, per risultati che lasciano senza parole.

L’obiettivo di Lytro è ambizioso: creare una nuova categoria fotografica, chiamata per l’appunto Light Field, per consentire agli appassionati di esprimersi quasi senza limiti nella cattura di soggetti e ambienti tridimensionali, con una composizione letteralmente su più livelli e strati.

Hardware Lytro Illum

Per ottenere questo risultato, Lytro ha ripensato l’intera struttura hardware della Illum, dal sensore alle lenti passando per il processore grafico. Questi sono i tre pilastri portanti della rivoluzionaria fotocamera. Infatti, tale potente soluzione di fotografia computazionale, come è definita dai fondatori di Lytro, produce una maggiore quantità di dati dell’immagine rispetto a una convenzionale fotocamera digitale. I file prodotti dalla Lytro Illum hanno dimensioni di circa 50 MB e in formato proprietario LFR, che necessitano del programma dedicato Lytro Desktop – per Mac OS e Windows – per essere elaborati in post produzione, oltre che di una scheda SD di grandi dimensioni (almeno 16 GB) per essere memorizzati.

Tornando alle caratteristiche tecniche della Lytro Illum, questa incorpora un sensore da 1″ con risoluzione di cosiddetti 40 Megaray, che corrispondono alla cattura di 40 milioni di raggi di luce, mentre la risoluzione di una foto JPEG esportata da Lytro Desktop ha una dimensione di circa 2.400×1.600 pixel.

L’ottica zoom 8x è composta da 13 elementi in vetro e ha un’estensione da 30 a 250 mm equivalenti con un’impressionante apertura fissa f:2,0, necessaria per garantire le performance della Illum sull’intera estensione dell’obiettivo. Il motore d’elaborazione è un processore Qualcomm SnapDragon 800 quad-core, mentre lo schermo touch da 4” ha una risoluzione di 800×480 pixel. La connettività è evoluta, con presa USB 3.0, antenna Wi-Fi integrata.

Lytro Illum: prova sul campo

Il design della Lytro Illum è innovativo quasi quanto la tecnologia che la sostiene. L’ottimo bilanciamento del peso – 940 g – e le forme elaborate consentono in ogni caso una buona presa in mano, con un grip ampio e sicuro grazie anche al rivestimento in silicone. Lo schermo inclinabile aiuta nella composizione, fondamentale in una fotocamera in cui si gioca sempre con la prospettiva della scena ripresa.

È stato possibile utilizzare l’innovativa fotocamera Illum in un breve test sul campo, solo in un ambiente chiuso con illuminazione artificiale, in cui l’importatore Fowa ha anche allestito un mini set fotografico. Serve un breve periodo di apprendimento per iniziare a sfruttare le capacità, giocando con la grandissima versatilità ottica. Le potenzialità sembrano davvero enormi, potendo regolare, direttamente ‘on camera’ e in modo non distruttivo, alla pari di un RAW, parametri che normalmente sono fissi: messa a fuoco, inclinazione, cambio di prospettiva e profondità di campo.

Lytro Illum, foto test img00003b

Possibilità infinite sul focus

All’inizio si viene quasi sopraffatti da tali possibilità, ma si intuisce in modo chiaro come, sapendo dove e come agire, sia veramente possibile creare immagini a più strati, come definito dai fondatori di Lytro. Durante la prova della Lytro Illum è stato facile agire su messa a fuoco e profondità di campo, aspetti più semplici da concepire e applicare, raggiungendo da subito risultati sorprendenti per naturalezza. Altrettanta naturalezza sta nella riproduzione dei colori e delle sfumature, con un’immagine che appare definita e con una più che discreta gestione del rumore digitale.

Già sulla fotocamera è facile comporre la scena, seguendo i due istogrammi blu e arancio, corrispondenti alle sezioni della scena che si vuole mettere in primo piano o sullo sfondo. Dopodiché, fruttando lo schemo touch, si agisce sui due punti di messa a fuoco relativi e sulla profondità di campo.

Post produzione

Il programma Lytro Desktop assicura una maggiore profondità d’azione, consigliabile a chiunque voglia agire su ogni parametro dell’immagine. Disponibile per Mac OS e PC Windows, cime detto, appare come una versione dedicata e limitata di Adobe Camera RAW.

Oltre ai comandi fondamentali, come punto del bianco, esposizione o dettagli, ci sono le sezioni esclusive di Lytro: apertura (da f:1 a f:16), profondità e Virtual Camera.

Se i primi due consentono di agire sulla profondità di campo e sulla messa a fuoco, Virtual Camera crea veri e propri effetti 3D, e richiede tempo e mestiere per raggiungere i risultati voluti. Un aspetto affascinante è la possibilità di creare mini clip e slideshow partendo dalla singola immagine ripresa (video in formato h.264), giocando per l’appunto con la capacità esclusiva di Lytro Illum di catturare ogni parametro della luce.

Conclusioni

Va detto che, dopo un naturale scettiscismo iniziale, la Lytro Illum cattura per l’unicità e le potenzialità. Il progetto appare acerbo per alcuni aspetti – lo schermo posteriore ampio ma poco definito, la risoluzione limitata per le immagini JPEG prodotte, le ghiere di zoom e Light Field poco precise – ma la strada intrapresa da Lytro appare quella giusta, riuscendo a tradurre le ambizioni in risultati concreti sul campo, creando così una vera e propria nuova nicchia nel mondo della fotografia.

Allo status attuale, i risultati migliori si raggiungono in una situazione in cui è possibile ragionare sulla composizione della scena ripresa, come matrimoni, gli still-life o le riprese di interni.

Il prezzo di € 1.299 può apparire alto, ma il concentrato di tecnologia e le possibilità della Lytro Illum sono tali da giustificarlo. L’importatore Fowa ha organizzato un tour italiano, con apertura a Palermo il 10 aprile e chiusura a Torino il 15 maggio, per consentire agli appassionati di saggiare le potenzialità della Lytro Illum.

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