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Le emoji negli URL

Inizia a diffondersi l'utilizzo delle emoji negli indirizzi web; la Norwegian Airlines ha creato un dominio con le emoji per pubblicizzare un'offerta

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Gli URL contenenti le emoji potrebbero rappresentare la prossima grande rivoluzione del web. Con i nomi di dominio “importanti” sempre più scarsi, molte grandi aziende potrebbero rivolgersi a questi particolari indirizzi web per raggiungere un più vasto pubblico. La compagnia aerea Norwegian Airlines ha infatti annunciato di aver creato un dominio utilizzando le emoji al posto delle lettere per pubblicizzare il volo diretto da Copenaghen (Danimarca) a Las Vegas (Nevada, Stati Uniti).

La Norwegian Airlines non è la prima società ad utilizzare le emoji negli indirizzi internet. Un brand molto più importante come la Coca Cola aveva già iniziato a sperimentare questa forma di URL attraverso una campagna pubblicitaria. Secondo AdWeek, questa forma di indirizzi avrebbe avuto particolarmente successo attraverso i social network come Instagram e tra i più giovani. Su Instagram, infatti, non è possibile condividere link, ma un URL visivo composto da emoji ha permesso agli utenti di digitare i caratteri direttamente sulla barra degli indirizzi del browser di uno smartphone per raggiungere immediatamente l’offerta reclamizzata. Inoltre, le emoji sono molto popolari tra i ragazzi e questo ha permesso un loro uso più facile all’interno della fascia di internauti più giovani.

URL con le emoji

URL con le emoji (immagine: Business Insider).

L’uso degli indirizzi con le emoji è oggi, comunque, non particolarmente diffuso. Il loro utilizzo è, infatti, ristretto ad alcuni gestori di domini di primo livello nazionali. Inoltre, questi particolari indirizzi internet sono pensati prevalentemente per reclamizzare iniziative come concorsi, offerte speciali e tanto altro. Del resto, proprio il target giovane di questi URL li rende ideali per inoculare particolari offerte speciali ai più giovani internauti della rete.

Proprio la Coca Cola, per esempio, reclamizzò una sua compagna pubblicitaria condividendo un URL contenente le emoji per permettere ai ragazzi di raggiungere in maniera “diversa” il sito dell’iniziativa.

Fonte: Business Insider • Via: ADWEEK • Immagine: Josh Valcarcel via Wired, Creative Commons • Notizie su: