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Jack Dorsey: cracker bucano il suo account Twitter

L'account Twitter del CEO Jack Dorsey è stato bucato dai cracker OurMine che in passato avevano compromesso anche gli account social di Mark Zuckerberg.

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Il gruppo di cracker OurMine è tornato sfortunatamente ancora protagonista dopo esser salito agli onori della cronaca per aver bucato alcuni importanti account dei social network legati a personaggi importanti. Il gruppo di cracker ha, infatti, colpito direttamente al cuore di Twitter bucando l’account del CEO Jack Dorsey. Per un breve periodo, infatti, all’interno dell’account Twitter di Jack Dorsey sono apparsi alcuni messaggi di rivendica del gruppo di cracker con un collegamento al loro sito web.

Messaggi poi prontamente rimossi ma che Engadget è riuscito ad immortalare e pubblicare. Curiosamente, tutti i messaggi pubblicati sul profilo Twitter di Jack Dorsey arriverebbero dal suo account Vine. Possibile, dunque, che il CEO di Twitter utilizzi la stessa password di Vine anche su altri account cosa che avrebbe permesso ai cracker di accedere al suo profilo di Twitter. Si tratterebbe di un percorso tecnico già utilizzato dai cracker per raggiungere altri importanti account. Quello che è accaduto nel corso del weekend è un problema che sembra essere in forte crescita. Ultimamente, infatti, molti account su Twitter sembrerebbe essere stati presi di mira.

Jack Dorsey: cracker bucano il suo account Twitter

Jack Dorsey: cracker bucano il suo account Twitter (immagine: Engadget).

per tutti coloro che volessero, comunque, migliorare la propria sicurezza su Twitter ma anche su tutti gli altri social network della rete, il suggerimento è quello di seguire pochi ma importanti passaggi. Innanzitutto è importante utilizzare una password unica per ogni account. Abilitare l’autenticazione a due fattori, se presente. Verificare gli eventuali permessi e i contatti di riferimento che saranno utilizzati per ripristinare le password. Importante, altresì, utilizzare password complesse e cambiarle spesso.

OurMine, si ricorda, era stato protagonista di alcune operazioni che avevano consentito di “bucare” account social di personalità famose come Mark Zuckerberg e Sundar Pichai.

Fonte: Engadget • Immagine: St. Louis Public Radio • Notizie su: , ,
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