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Tim Cook, il meeting con Donald Trump

Emergono le prime indiscrezioni sul meeting tra Donald Trump e i leader del settore tecnologico statunitense: all'incontro ha partecipato anche Tim Cook.

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Nella giornata di ieri, i principali leader del settore tecnologico statunitense hanno partecipato a un meeting con il neoeletto Presidente Donald Trump, così come anticipato negli scorsi giorni. L’incontro è avvenuto presso la Trump Tower di New York e, fra i partecipanti, è spiccata la presenza di Tim Cook, CEO di Apple. Non molto è trapelato sui contenuti di questo scambio, sebbene delle brevi dichiarazioni siano state rilasciate a mezzo stampa, nonché qualche immagine sulla piattaforma Twitter. Al centro delle discussioni, pare anche eventuali piani per incentivare la produzione all’interno dei confini degli Stati Uniti.

Così come già noto, oltre a Tim Cook hanno partecipato al meeting anche Larry Page, Elon Musk, il COO di Facebook Sheryl Sandberg, Satya Nadella, Chuck Robbins, Brian Krzanich, Peter Thiel e Safra Catz. Sebbene il nome non fosse stato confermato nelle indiscrezioni emerse alla vigilia, alla Trump Tower ha fatto la sua apparizione anche Jeff Bezos, a capo di Amazon.

Grazie a un breve filmato reso noto dall’emittente NBC, sembra che Donald Trump si sia concentrato sulla risposta del mercato azionario alla sua elezione, con un lieve miglioramento di borsa per tutte le realtà produttive statunitensi. In tal senso, ha invitato i big della tecnologia nel percorso di innovazione già da molti cominciato, riconoscendo come le aziende partecipanti siano quelle che più hanno contribuito ai cambiamenti economici e sociali più rilevanti degli ultimi tempi.

Vogliamo che possiate continuare con la vostra incredibile innovazione. Non vi è nessuno come voi nel mondo, non vi è nessuno come le persone presenti in questa stanza.

Il Presidente ha quindi invitato i vari CEO a contattarlo direttamente per qualsiasi idea, preoccupazione o quesito inerente l’industria statunitense, affinché possa essere instaurato un percorso propositivo ed efficace di crescita. Non sono emerse, invece, eventuali dichiarazioni sui possibili incentivi per riportare la produzione all’interno degli Stati Uniti, sebbene indiscrezioni non confermate sostengono questo sia stato uno dei punti dell’incontro. Si tratta di una questione che Donald Trump ha più volte ribadito in campagna elettorale, anche con delle affermazioni dure dirette ad Apple e alla sua produzione in Cina. A seguito dell’elezione di Trump, Tim Cook ha rassicurato i propri dipendenti con una lettera, spiegando come i valori di unità e la filosofia della Mela non subiranno alcun contraccolpo. Pochi giorni dopo, il neoeletto Presidente ha confermato di aver sentito telefonicamente il CEO di Apple a seguito dei risultati delle urne.

Fonte: CultOfMac • Immagine: Pixabay • Notizie su: , ,