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Google Nexus 9: design, potenza e Lollipop

Con il nuovo tablet Nexus 9, Google torna alle grandi diagonali e offre una scheda tecnica di primissimo piano, ma abbandona la politica del prezzo shock.

Voto WebNews
8,5
Prezzo

€ 389

Giudizi
  • Caratteristiche9
  • Design8,5
  • Prestazioni8,5
  • Qualità prezzo8
Pro

Ottimo livello prestazionale, Android 5.0 Lollipop, doppio speaker stereo frontale, design nel complesso solido e piacevole.

Contro

Schermo buono ma non impressionante, solo 16 GB di storage base, rapporto qualità/prezzo non estremo come nei precedenti Nexus.

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Di , 18 dicembre 2014

Il tablet secondo Google

Il mercato degli smartphone Android è ormai ben affermato e ricco di prodotti di qualità riconosciuti dalla massa, ma la situazione nel settore tablet è leggermente meno positiva. Con il suo nuovo Nexus 9, Google tenta ancora una volta di scendere personalmente in campo ed indicare ai vari produttori come deve essere disegnato un tablet Android, stavolta ad ampia diagonale. Nel farlo, abbandona anche la politica del minimo prezzo possibile: il Google Nexus 9, infatti, costa 389 euro nella sua versione base, da 16 GB di memoria.

Scheda tecnica

Il Nexus 9 è realizzato in collaborazione con HTC ed offre una scheda tecnica senz’altro molto interessante. Il chipset è basato su un processore NVIDIA Tegra K1, dual-core a 64 bit con 2,3 GHz di frequenza, affiancato da una GPU Kepler a 192 core e da 2 GB di RAM. Lo schermo è un LCD IPS da 8,9 pollici di diagonale, in rapporto 4:3, e offre una risoluzione di 2048 x 1536 pixel, per una densità di circa 281 ppi. Il pacchetto di sensori include GPS, giroscopio, accelerometro, magnetometro e sensore di luce ambientale, mentre come antenne e connessioni sono presenti Wi-Fi 802.11ac, Bluetooth 4.0 ed NFC. A differenza di molti altri tablet, il Nexus 9 include anche un modulo per la vibrazione. La fotocamera posteriore è da 8 Megapixel, con apertura f/2.4, autofocus e flash LED, mentre quella secondaria è da 1,6 Megapixel. La batteria è da 6.700 mAh e consente un’autonomia dichiarata dal produttore di circa 10 ore di riproduzione video continuativa.

I prezzi partono dai 389 euro per la versione Wi-Fi da 16 GB e salgono fino a 559 euro per quella 4G LTE da 32 GB di storage.

Design e costruzione

Il design del Nexus 9 è piuttosto curato e ricorda molto da vicino quello dello smartphone Nexus 5 (realizzato però da LG). Il dorso del dispositivo è infatti ricoperto da un materiale plastico che ha la medesima texture gommata, molto piacevole al tatto e in grado di offrire una buona presa, al centro della quale campeggia il logo “Nexus” con orientamento landscape.

Il tablet è circondato da una cornice metallica che gli dà un feeling molto solido e piuttosto “premium”. Questa buona impressione complessiva è purtroppo tradita dai tasti fisici (accensione e bilanciere dei volumi), che invece risultano un po’ traballanti e fragili. Anche il dorso del dispositivo tende a flettere leggermente verso l’interno se si pigia sul logo “Nexus”: un dettaglio di importanza relativa, che però potrebbe infastidire i feticisti dell’assemblaggio perfetto.

Caratteristica senz’altro degna di nota è la presenza di due speaker stereo orientati frontalmente, che portano la denominazione “Boomsound” di HTC e lasciano decisamente ben presagire per il fronte multimediale.

Le dimensioni fisiche sono 153,68 x 228,25 x 7,95 mm, con 435 grammi di peso: il Nexus 9 chiaramente non è “tascabile”, ma i suoi volumi sono comunque ben contenuti e garantiscono un’usabilità e una trasportabilità soddisfacenti.

Software e Prestazioni

Il software preinstallato è senz’altro uno degli aspetti più interessanti del Nexus 9: a bordo è presente, infatti, il nuovissimo Android 5.0 Lollipop, che apporta numerose rifiniture all’esperienza offerta dal sistema operativo Google e, nel complesso, consente un livello prestazionale eccellente.

I compiti più tradizionali (navigazione delle schermate home, browsing Web, email, mappe e lancio di applicazioni in generale) sono sempre eseguiti dal tablet con la massima rapidità e fluidità, e anche il multitasking più intensivo non mostra particolari segni di cedimento, risultando sempre ben reattivo. A livello di nuove funzionalità, è gradita la possibilità di “svegliare” lo schermo effettuando un doppio tap con il dito, senza dover raggiungere il tasto di blocco e sblocco.

Il processore Tegra K1 è noto per le sue ottime performance, specialmente in ambito di grafica 3D, e difatti non si smentisce: i benchmark realizzati con 3D Mark restituiscono ottimi risultati, con uno score di 25.884 in Ice Storm Unlimited, superiore di un buon margine a quello ottenuto dall’iPad Air 2 di Apple (21.646). È un peccato, dunque, che questo ottimo livello prestazionale non si possa ancora osservare in alcuni tra i videogiochi più apprezzati: la prova con Real Racing 3 evidenzia, infatti, grossi problemi (il gioco sembra girare ad una risoluzione molto bassa ed è colmo di artefatti), mentre Asphalt 8 impedisce, per qualche motivo, di impostare i dettagli grafici oltre il livello minimo. Si tratta, con ogni probabilità, di problemi di ottimizzazione e compatibilità che verranno presto risolti: il test con Dead Trigger 2, che consente di impostare la qualità grafica a livello “ultra”, restituisce infatti un gameplay di livello ottimale, con un titolo colmo di riflessi e trasparenze che viene riprodotto a fluidità massima.

Galleria di immagini: Google Nexus 9: le immagini

Nel complesso, il quadro prestazionale del Nexus 9 è dunque molto soddisfacente e l’esperienza offerta è di livello sicuramente “premium”.

Schermo, audio e fotocamera

Lo schermo del Nexus 9, pur essendo di qualità adeguata, non si può citare tra i suoi migliori punti di forza. La risoluzione è elevatissima e rende molto piacevoli compiti come il browsing Web e la lettura di testi molto piccoli, e anche la luminosità massima è buona, ma la resa cromatica è leggermente inferiore rispetto a quanto riscontrato nei migliori dispositivi recenti (come ad esempio iPad Air 2 oppure l’HTC One M8), con colori meno vibranti e incisi.

Ovviamente, va sottolineato anche che il rapporto schermo in 4:3 non è ideale per il consumo di media, che saranno spesso caratterizzati dalle bande nere. In compenso, la maggiore larghezza in posizione portrait risulta molto piacevole in altri ambiti, come ad esempio la produttività o la lettura. Preferire l’uno o l’altro formato è una questione di scelte personali.

Sul fronte audio, l’interessante configurazione di due altoparlanti in posizione frontale produce risultati senz’altro buoni, ma non superlativi come forse ci si poteva aspettare dalla tecnologia “Boomsound” di HTC. L’audio è discreto in termini di potenza e volume massimo, e senz’altro consente di visionare filmati o giocare ai videogame con buona soddisfazione, ma non stupisce per valori particolarmente elevati. Nel complesso, il quadro multimediale è buono, ma forse leggermente deludente per le aspettative.

Infine, la fotocamera conferma la tradizione del settore tablet risultando appena sufficiente. Le immagini scattate e i video mostrano una quantità di dettaglio e una resa cromatica adatti ad un utilizzo molto leggero, ben prestandosi alla condivisione sui social a bassa risoluzione ma nulla più. Il software dedicato all’imaging è comunque molto agile e fruibile, e senz’altro la presenza di un autofocus piuttosto reattivo e del flash è gradita.

Verdetto:

Il Google Nexus 9 è un ottimo tablet Android, ben costruito ed in grado di offrire un’esperienza molto fluida e reattiva, anche grazie alla presenza di Lollipop, ultimissima versione dell’OS made in Google. I suoi pochi difetti, a partire dallo schermo leggermente inferiore alla media dei top di gamma, non minano in maniera significativa l’esperienza.

L’unico vero problema del nuovo tablet di Google è il confronto con i suoi predecessori: la linea “Nexus”, negli anni, ha viziato il pubblico con un rapporto qualità/prezzo spesso superlativo, che qui, con un cartellino fissato a 389 euro per la versione base, di certo non è replicato.

Ciò non toglie che il Nexus 9 valga senz’altro la cifra richiesta e che il suo acquisto possa essere consigliato senza remore, specialmente a chi desidera un’esperienza Android “pura”. Semplicemente, non ci si trova di fronte ad una scelta obbligata o quasi, come è invece accaduto in passato con altri dispositivi della linea “Nexus”.

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