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HP ZBook 14: la workstation che sembra un Ultrabook

HP ZBook 14 è una vera e propria workstation portatile, che offre performance elevate insieme a un’autonomia sorprendente.

Voto WebNews
8,3
Prezzo

€ 1.238

Giudizi
  • Caratteristiche8,5
  • Design8,5
  • Prestazioni9
  • Qualità prezzo7
Pro

Potenza consistente, design solido, ottimo schermo, autonomia elevata

Contro

Qualità dei tasti touchpad e trackpoint, spessore elevato, manca la porta Thunderbolt

Di 6 agosto 2014

Design

HP ZBook 14 è una workstation mobile con schermo da 14”, un formato particolare per questo genere di prodotto. Infatti, di solito adottano display da 15-17 pollici, con dimensioni conseguenti che restituiscono l’idea di una piattaforma potente.

HP ha deciso, invece, di compattare performance di livello assoluto in un pacchetto assimilabile per dimensioni e peso (1,59 Kg) a quello di un comune Ultrabook. A parte lo spessore leggermente superiore (21 mm), questo ZBook 14 appare come un vero computer ultraportatile, ed è solo quando si apre lo schermo e s’inizia a lavorare che si comprendono appieno le sue potenzialità.

Lo ZBook 14 ha uno chassis in lega di alluminio e magnesio, con un rivestimento morbido al tatto che corre intorno alla cover del display, così da rendere più confortevole la presa quando lo si trasporta. La cerniera che collega lo schermo alla base è tra le più solide provate, regalando una grandissima e graditissima stabilità quando si lavora.

Lo spessore sopra la media dipende quasi in egual misura dal pannello posteriore del display e dalla base. In quest’ultimo caso, nasce dalla necessità di integrare un corredo completo di porte di espansione, compresa un’uscita video VGA e una Ethernet RJ-45. Nel complesso, la sensazione è di usare un dispositivo affidabile e robusto, capace di resistere a frequenti spostamenti per lavoro.

Probabilmente, la caratteristica più rilevante del design è il pannello inferiore, in plastica di buona qualità, che si estrare completamente per accedere in modo facile e comodo ai principali componenti interni (RAM, disco SSD, batteria, eventuale scheda SIM), per rimuoverli e/o aggiornarli.

Una caratteristica che rischia di passare inosservata è il lettore d’impronte digitali, collocato sotto il tasto freccia destra, che serve sia per sbloccare il computer sia per accedere a siti Web che richiedono l’inserimento delle credenziali di accesso, memorizzate tramite l’applicazione dedicata HP Client Security. Lo scanner biometrico è facile da configurare e usare, anche se la collocazione appena sotto la tastiera può causare sfregamenti involontari delle dita sul sensore.

Video e audio

Lo schermo dell’HP ZBook 14 è quello che ci si aspetta da una workstation portatile: risoluzione Full HD impacchettata in un lussureggiante display da 14”, retroilluminato a LED e con finitura opaca. I neri sono profondi, anche se non al livello dei pannelli OLED, i colori appaiono vivaci e fedeli, le immagini sono incise e ben definite e, per finire, l’angolo di visuale è soddisfacente.

Galleria di immagini: HP ZBook 14, le foto

Ovviamente, lavorare a 1.920×1.080 pixel su uno schermo da “soli” 14” porta a dei compromessi: infatti, il sistema operativo Windows 7 non supporta il ridimensionamento nativo delle icone e dei testi, ed è solo operando con lo zoom – ad esempio, navigando sul Web o editando testi e tabelle di calcolo – che si raggiunge una soddisfacente zona di comfort. Quando invece si lavora su immagini o progetti ingegneristici, disporre di una risoluzione così elevata è solo un piacere.

Ma lo ZBook 14 non è solo un puro strumento di lavoro, potendo vantare un corredo audio di tutto rispetto. Gli speaker stereo, collocati tra la tastiera e la cornice del display, restituiscono un audio potente e fedele, riuscendo a riempire facilmente una stanza o un ufficio. La qualità sonora è sopra la media, anche a quella di un portatile main stream con vocazione multimediale, potendo contare anche su un valido software di gestione dell’audio secondo la fonte sonora riprodotta (musica, gioco, cinema, ecc.). Solo alzando il volume al massimo gli speaker entrano in crisi, con una sgradevole vibrazione sui toni più alti.

Tastiera e mouse

Le dimensioni relativamente compatte dell’HP ZBook 14 non hanno compromesso la tastiera retroilluminata, con tasti ben spaziati, dall’ottimo feeling e precisione nella digitazione. L’unico appunto che ci sentiamo di fare è la retroilluminazione che opera solo intorno ai singoli tasti e non passa attraverso le lettere e i numeri, oltre a non essere particolarmente luminosa.

All’interno della tastiera è annegato, al centro tra la prima e la seconda fila di tasti, il trackpad HP, rivestito di gomma con una texture superficiale che incrementa il grip. Chi ama questo dispositivo di puntamento può contare su una grande reattività e precisione, mentre per i due classici tasti – disposti sotto la barra spaziatrice – vale lo stesso discorso di quelli riguardanti il tradizionale touchpad.

A causa dell’altezza limitata, dell’elevata pressione richiesta per un click e della rumorosità operativa, l’esperienza utente è purtroppo compromessa. Per fortuna, l’ampio touchpad supporta gesture multiple e dispone di una superficie molto sensibile, così da poter fare a meno dei due tasti tradizionali.

Porte e connettività

HP ZBook 14 soddisfa (quasi) in pieno per la connettività. Tutte le porte di espansione sono collocate sui lati, e vanno dalla classica VGA alla DisplayPort 1.2 con capacità 4K, passando per quattro connettori USB 3.0 di cui uno dedicato alla carica di dispositivi esterni a notebook spento. Non mancano un connettore Ethernet RJ-45, un lettore di schede SD e uno di Smart Card, per finire un connettore laterale per docking station. Quest’ultima, con design ultraslim, offre due DisplayPort addizionali, che portano a ben cinque display (compreso quello integrato) supportati in modo nativo dallo ZBook 14.

In fatto di connettività senza fili, troviamo i tradizionali Bluetooth 4.0 e Wi-Fi 802.11b/g/n, oltre alla possibilità di usare schede SIM 4G/LTE sui modelli predisposti.

Il tutto rende lo ZBook 14 una workstation mobile non solo potente e versatile, ma anche collegabile a qualsiasi cosa, o quasi: infatti, manca la porta Thunderbolt, ideale per velocizzare il trasferimento di grandi quantità di dati (video e modelli CAD 3D, ad esempio), che invece è presente sui modelli con schermo da 15 e 17 pollici.

Software

Essendo un PC portatile nato per lavorare, è quasi ovvio che HP utilizzi Windows 7 Professional 64 bit in luogo del più recente Windows 8. La piattaforma operativa è solida e affidabile, ma soprattutto adatta per essere integrata e gestita facilmente all’interno di un gruppo di lavoro o una realtà aziendale più o meno ampia e variegata.

Le poche applicazioni preinstallate sullo ZBook 14 sono HP Connection Manager (per gestire la connettività nel caso sia installata una scheda SIM), una versione specifica per workstation del tool HP Performance Advisor (per ottimizzare le prestazioni), HP 3D DriveGuard, che riduce il rischio di danni al drive interno nel caso di urti e cadute, e HP Client Security, che gestisce lo scanner di impronte digitali e le credenziali di accesso a vari siti e applicazioni.

Prestazioni

Per valutare questa workstation mobile, si è operato in vari ambiti operativi, dall’applicazione di filtri fotografici, a una serie di immagini, alla modellazione 3D, passando per il rendering di video Full HD.

La configurazione in prova, basata su un processore Intel i7 vPro dual core 4600U (2,1-2,7 GHz, 4 MB di cache L3), 8 GB di RAM DDR3 1.600 MHz, SSD da 256 GB e scheda grafica AMD FirePro M4100 con 1 GB di memoria dedicata, soddisfa le attese.

Pur non generando numeri da primato, l’HP ZBook 14 si è rivelato una buona macchina per la creazione di contenuti multimediali (foto e video) e comunque per gestire programmi come AutoCAD per la progettazione in ambito ingegneristico, architettonico e meccanico. Chi opera quasi solo ed esclusivamente nella modellazione e animazione 3D (quindi 3D Studio Max) è meglio che valuti i fratelli maggiori ZBook 15 e ZBook 17, che sfruttano una più potente e performante GPU nVidia Quadro.

La scelta di HP è, comunque, mirata al raggiungimento del miglior compromesso tra portabilità, performance e autonomia operativa, un approccio condivisibile.

Autonomia

Sotto pieno carico di lavoro per CPU e GPU, lo ZBook 14 supera abbondantemente le tre ore e mezza di durata della batteria. Nell’utilizzo quotidiano, che prevede lunghe sessioni di navigazione online, consultazione ed editing di documenti e sessioni di lavoro più o meno pesanti con programmi per la grafica, è facile superare le sei ore, arrivando per le giornate più tranquille anche a sfiorare le dieci ore lontano dalla presa di corrente.

Questo avviene quando è abilitato il tool AMD Dynamic Switchable Graphics, che commuta in modo dinamico la grafica tra la GPU discreta e quella Intel HD 4400 integrata. L’utente può configurare le applicazioni che useranno la grafica FirePro M4100, altrimenti può lasciare che decida in autonomia – secondo i carichi di lavoro richiesti – quando sfruttare questa o la meno potente e più parca nei consumi Intel.

Insieme a una gestione avanzata del risparmio energetico e al consumo limitato assicurato dal drive SSD, l’autonomia di questa workstation mobile raggiunge risultati ben oltre le aspettative, ma non solo: anche il calore generato da CPU e GPU a pieno carico è sotto la media. Lo ZBook 14 si riscalda sul lato sinistro verso la cornice dello schermo, dove la ventola fa un buon lavoro nell’espellere il calore in eccesso attraverso l’ampia feritoia di aerazione. Quando si richiede la massima potenza di calcolo, non è comodo tenere il portatile sopra le ginocchia, ma questo accade con ogni workstation portatile. In ogni altra situazione in cui interviene la grafica Intel HD 4400, invece, la base si mantiene fresca e la ventola non entra mai in azione, con una silenziosità operativa e un comfort complessivo molto graditi.

Conclusioni

Lo ZBook 14 è una workstation mobile che va leggermente fuori dai canoni della categoria, in particolare per lo schermo da 14 pollici. Solo così riesce a combinare in modo pressoché perfetto potenza, portabilità e autonomia operativa.

Anche se non eccelle nel rendering e nell’animazione 3D, offre tutto quello che serve – o quasi – a chi lavora in ambito ingegneristico e nella grafica (foto e video) lontano dall’ufficio, estendendo le sue capacità in ambito multimediale e videoludico, grazie all’ottimo comparto audio.

Altri punti di forza dello ZBook 14 sono il pacchetto HP per la gestione e la sicurezza, la connettività completa e le ampie opzioni per la configurazione della macchina.

Pur non puntando a sostituire il PC dell’ufficio, come potrebbero fare con relativa tranquillità gli ZBook con schermo da 15 e 17”, diventa un’ottima seconda postazione di lavoro portatile per il professionista che non vuole rinunciare alla maneggevolezza e l’autonomia di un Ultrabook.

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