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Panasonic HX-A500: sfida alla GoPro

La Panasonic HX-A500 è una action cam di alta gamma, dal particolare design e che punta tutto sulla risoluzione Ultra HD 4K.

Voto WebNews
8,5
Prezzo

€ 429

Giudizi
  • Caratteristiche9
  • Dotazione8
  • Prestazioni8,5
  • Qualità prezzo8,5
Pro

Riprese 4k a 25 fps, protezione da acqua e polvere, controllo remoto via Wi-Fi, stabilizzatore efficace, dettagli elevati e colori fedeli

Contro

Struttura relativamente ingombrante, pochi accessori dedicati agli sport estremi, distorsione nelle riprese in wide angle

Di ,

Approccio particolare

Panasonic ha lanciato la sua prima vera action cam, e lo ha fatto con un approccio molto particolare. Infatti, della Panasonic HX-A500

colpisce subito il design unico nel panorama attuale, con quel suo obiettivo separato dall’unità principale. Inoltre, leggendo la sigla che segue il nome scritto sul bussolotto, si scopre che è in grado di registrare a risoluzione 4K.

Panasonic non può vantarsi di aver prodotto la prima action cam 4K, forse, avendo seguito la GoPro Hero3+ Black Edition di circa un anno, ma mentre la leader del mercato registra “solo” a 12,5 fotogrammi il secondo, con evidenti compromessi in fatto di fluidità, la HX-A500 non solo acquisisce clip a 25 fps, ma lo fa all’elevato bitrate di 72 Mbit il secondo.

Oltre a ciò, la Panasonic HX-A500 offre molto di più, come uno schermo LCD da 1,5” sull’unità principale, il supporto del Wi-Fi e la protezione da polvere e acqua.

Design

Il design della Panasonic HX-A500 riporta indietro nel tempo, ai primi tentativi di videocamere destinate agli sport d’azione, in cui l’ottica era separata dall’unità principale, che a sua volta ospitava sia la memoria sia il pacco batterie. Solo con l’avvento della prima GoPro ci fu un cambio di paradigma per quanto concerne il design, passando a una struttura “tutto-in-uno”.

La Panasonic HX-A500 da una parte ha il bussolotto in cui si trovano l’ottica fissa stabilizzata con lunghezza focale di 3,4 mm e apertura f:2,8, il sensore MOS retroilluminato da ½,3” e 12,76 megapixle totali (9,03 e 8,34 megapixel rispettivamente per immagini in movimento e still) e il microfono mono. Dall’altra, invece, l’elettronica di controllo, con uno schermo LCD da 1,5” e 115.200 pixel, tre pulsanti di controllo compreso un joystick per navigare nel menu, una batteria integrata ai polimeri di Litio da 1.450 mAh, una porta USB e lo slot per schede di memoria SD.

Galleria di immagini: Panasonic HX-A500, le foto

Questi ultimi due sono accessibili aprendo uno sportello sigillato, con switch per una chiusura sicura, un approccio che si è reso necessario per rispettare le normative internazionali IPX8 e IP5X: la Panasonic HX-A500 è infatti resistente alle infiltrazioni di polvere e acqua, oltre a essere impermeabile sino a tre metri.

Nel complesso la costruzione è solida, restituendo l’idea di una videocamera capace di resistere a ore e ore di riprese nelle condizioni più estreme. Non si può affermare che sia compatta, con un ingombro non indifferente, che rende necessario, per esempio, tenere l’unità principale nello zaino quando l’ottica è montata sul casco (oltre a rendere meno agevole l’utilizzo negli sport invernali o comunque in ogni situazione in cui si desidera la massima libertà di movimento). In ogni caso, Panasonic è riuscita a contenere il peso totale in “soli” 185 g, compresa la scheda di memoria (31 e 128 g per ottica e corpo).

Altissima risoluzione

La caratteristica chiave della HX-A500 è, ovviamente, il formato di registrazione Ultra HD 4K a 3.840×2.1260 pixel in 16:9, 25 frame progressivi il secondo e un bitrate massimo di 72 Mbps il secondo. Ne consegue che, se si vuole sfruttare la massima qualità e risoluzione nella registrazione, è meglio dotarsi di una scheda di memoria da almeno 64 GB, che può acquisire sino a circa due ore di video.

Ovviamente, è possibile registrare anche a risoluzione inferiore, Full HD 1080p e HD 720p, potendo scegliere tra i frame rate di 25 e 50 fps, con il bitrate che oscilla tra un massimo di 28 Mbps e un minimo di 9 Mb il secondo. Panasonic va oltre, implementando anche la modalità slow motion nativa, con tre opzioni: 50 fps in Full HD, 100 fps in HD e ben 200 fps nel formato WVGA 16:9 (848×480 pixel).

Le opzioni per l’acquisizione di clip video non finiscono qui: infatti, è anche possibile scegliere tra il campo di ripresa tradizionale e wide ultra grandangolare (160 gradi), ma solo per le risoluzioni inferiori al 4K e con il secondo che porta a un’evidente e poco gradita distorsione dell’immagine. Il tutto è merito del sensore BSI MOS da ½,3”, una dimensione leggermente superiore a quella che si trova sulle attuali action cam, portando come conseguenza secondaria un rumore contenuto nelle riprese con scarsa illuminazione.

Quando le condizioni di ripresa diventano difficili, viene in aiuto lo stabilizzatore digitale, una caratteristica particolarmente apprezzata in mountain bike o nel trail running, grazie alla capacità di smorzare vibrazioni e ondeggiamenti. Per impieghi meno estremi, torna utile la funzione Level Shot, che rileva in automatico l’inclinazione e riporta in piano la ripresa.

Purtroppo, si deve fare a meno di entrambe le funzioni quando si riprende in 4K, operando solo a risoluzioni inferiori e con frame rate di 25 fps. Molto gradita è la possibilità di compensare i controluce e di impostare manualmente il punto del bianco, oltre a poter scegliere tra cinque preset (Auto, Interno 1, Interno 2, Soleggiato, Nuvoloso).

Per finire, la Panasonic HX-A500 è in grado di acquisire immagini still in formato 16:9 con massima risoluzione interpolata di 5.376×3.024 pixel, e cinque preset per il Time Lapse (ogni tre, cinque, 10, 30 o 60 secondi).

Interfaccia

Il menu della Panasonic HX-A500 è di facile interpretazione e utilizzo. Nonostante la dimensione e la risoluzione limitate del display integrato, la navigazione è semplice così come la selezione delle modalità di registrazione e delle varie opzioni relative: stabilizzazione dell’immagine, bilanciamento del bianco, compensazione dei controluce, modalità notturna, angolo di visuale.

C’è anche il supporto NFC e l’ormai indispensabile connessione Wi-Fi, con la videocamera che diventa un punto di accesso diretto cui collegare il dispositivo mobile, evitando così di usare un punto di accesso esistente (per esempio, la connessione Internet domestica o dell’ufficio, una modalità comunque prevista).

Il controllo avviene tramite il tool Panasonic Image App, disponibile per Android e iOS: viene abilitato il pieno controllo della videocamera, potendo così sfruttare uno schermo molto più ampio e definito di quello integrato sulla HX-A500.

Non mancano funzioni addizionali, come un editing molto limitato sulle immagini e sui video e la trasmissione in live streaming sfruttando il servizio Ustream.

Accessori

La struttura particolare porta a inevitabili conseguenze sulla tipologia e design degli accessori. Il corpo principale è trasportato in una custodia con fascia da legare intorno al braccio, come se fosse un lettore MP3 o uno smartphone. Per la lente, invece, è prevista una sorta di fascia per la testa, con costruzione mista in plastica e metallo e un supporto laterale snodato sul lato sinistro.

Questo approccio è soddisfacente quando si vogliono riprendere attività quotidiane in cui i movimenti sono ridotti al minimo indispensabile (cucina, insegnamento, ecc.) mentre per gli sport d’azione serve una configurazione più stabile e comunque adeguata allo scopo. La lista degli accessori è ancora limitata, ma Panasonic si sta muovendo per ampliarla e far fronte alle esigenze di snowboarder, mountain biker, runner e surfer.

C’è già un supporto adesivo per casco, uno per tubi (compreso il manubrio della bicicletta), uno a ventosa, per treppiede e uno per gli spallacci degli zaini. Il problema principale rimane il trasporto del corpo principale, che non solo deve stare vicino all’ottica, ma anche in posizione ferma e sicura.

In determinate condizioni non è un limite – zaino per sport invernali e mtb, fascia al braccio per running – in altre invece – surf, ad esempio – il problema è evidente e non di facile soluzione.

Sul campo

La Panasonic HX-A500 è stata messa alla frusta in ogni condizione, soprattutto in sessioni di mountain biking e trail running. La modalità 4K è più che un semplice espediente o specchietto per le allodole, infatti la qualità delle riprese è esaltante per ricchezza del dettaglio, vivacità e accuratezza dei colori. È solo a questa risoluzione che si può godere di immagini eccezionalmente realistiche, perdendo naturalmente in dettaglio quando si scende alla comunque apprezzabile Full HD.

Purtroppo, lo stabilizzatore digitale è attivabile solo con un frame rate di 25 fps, una limitazione forse dovuta al motore di elaborazione delle immagini. Sarebbe stato meglio godere di immagini ferme e stabili anche a 50 fps, per riprese ancora più fluide e dettagli ancora più elevati nelle scene d’azione più concitate. Così come sarebbe stato preferibile avere un controllo professionale su tutte le opzioni di ripresa, come il Protune attivabile sulla GoPro Hero3+ Black Edition.

Nel complesso, però, complice anche la possibilità di abilitare il controllo dei controluce e di selezionare manualmente il punto del bianco, le clip acquisite si collocano sopra la media per fedeltà e incisività. Solo l’evidente distorsione in modalità Wide è il naturale prezzo da pagare per avere un così ampio angolo di ripresa, un difetto comune alla maggior parte delle action cam.

La Panasonic HX-A500 convince anche in condizioni di scarsa illuminazione, con un dettagli percettibili e un rumore sorprendentemente contenuto.

Conclusioni

Non è facile rimanere indifferenti nei confronti della Panasonic HX-A500. Il vero plus è la capacità di riprendere a risoluzione 4K con 25 fotogrammi il secondo, una caratteristica ben implementata dal brand giapponese, che ha stabilito un nuovo riferimento nel settore delle action cam.

Tuttavia la HX-A500 non è solo risoluzione: il controllo diretto o via smartphone è completo e intuitivo.

Purtroppo il vero e grande limite della action cam Panasonic è il design, che porta a inevitabili compromessi in fatto di trasportabilità del corpo principale.

In ogni caso, il guanto di sfida è stato lanciato alla GoPro Hero3+ Black Edition, ma solo con una serie di accessori più ampia e versatile e con un motore grafico più capace, che liberi tutte le potenzialità anche in fatto di controllo delle opzioni di ripresa, la HX-A500 potrà seriamente impensierirne la leadership come action cam di riferimento del mercato, sia per il mondo consumer sia per quello prosumer.

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