Speciale Android Wear: le caratteristiche

Motorola Moto 360

Android Wear: il futuro è indossabile

Google va alla conquista del mondo degli indossabili con Android Wear, una nuova piattaforma basata su un'interfaccia touch che supporta le gesture e con un grande focus sui comandi vocali. Alimenterà gli smartwatch di nuova generazione, fornendo la possibilità di ricevere notifiche in tempo reale da uno smartphone Android, e di mostrare informazioni e suggerimenti in base ai gusti di ogni utente, in ogni momento. Con il servizio Google Now sarà possibile porre una domanda e ottenere una risposta, dettare messaggi vocali, chiamare taxi, prenotare un tavolo al ristorante e molto altro. Tre gli smartwatch che lo integrano: LG G Watch, Samsung Gear Live e Motorola Moto 360, i primi due in arrivo il 7 luglio e il terzo invece durante l'estate.

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Android Wear è una piattaforma progettata soprattutto per gli smartwatch di nuova generazione. Anche Google si è interessata al crescente mondo dei dispositivi indossabili: dopo aver raggiunto la leadership nel mercato degli smartphone e dei tablet, il gruppo tenta anche di conquistare orologi e bracciali smart, fornendo alle proprie aziende partner un sistema operativo in grado di fornire un’esperienza d’uso immediata e alla portata di mano, anzi di polso, per ogni tipo di cliente. Il debutto di Android Wear avverrà il 7 luglio, in concomitanza all’uscita dei primi orologi di Samsung e di LG.

Android Wear: notifiche al polso

Android Wear è una piattaforma basata principalmente sui comandi vocali e in grado di mostrare, tramite una semplice interfaccia a schede, numerose informazioni in tempo reale direttamente sul polso dell’utente. Sarà sufficiente abbinare lo smartwatch – o eventuali altre tipologie di indossabili che in futuro potrebbero pervenire nei negozi con tale sistema – a un qualsiasi smartphone basato su Android 4.3 Jelly Bean o versione superiore per ottenere le diverse notifiche. Nello specifico Android Wear mostrerà informazioni e suggerimenti in base agli interessi dell’utente, al momento giusto. Le app forniranno aggiornamenti dai social network, dalle chat con i propri contatti, notifiche sui messaggi ricevuti, sugli ordini effettuati dai siti di e-commerce, notizie, visualizzeranno le fotografie condivise, informazioni su un volo in partenza, le mappe di Google Maps e altro.

Alla ricezione di una notifica, lo smartwatch provvederà ad avvisare l’utente tramite una vibrazione, e sarà poi possibile consultarla immediatamente attraverso una scheda mostrata in tempo reale sullo schermo. Con uno swipe sarà possibile passare da una notifica all’altra mentre attraverso un’apposita gesture si andrà ad eliminarla.

Android Wear offre anche possibilità di personalizzazione: Google infatti ha progettato una serie di quadranti dal design diverso, così da soddisfare i diversi gusti dei clienti. Ognuno potrà dunque scegliere in qualsiasi momento di ottenere un quadrante con lancette analogiche, come i tradizionali orologi svizzeri, oppure optare su un orologio del tutto digitale.

I comandi vocali con Google Now

Non solo tramite touch e gesture: sarà possibile interagire con la piattaforma tramite i comandi vocali, grazie al servizio Google Now in costante miglioramento. La particolarità degli smartwatch con Android Wear sta nel fatto che sono always-on, ovvero sempre in ascolto di un eventuale comando impartito dall’utente. Basterà infatti pronunciare “OK Google” – proprio come avviene su smartphone Android – per porre al sistema una domanda e ottenere una risposta, come ad esempio quante calorie ci sono in un alimento, l’orario del volo in partenza oppure il risultato di una partita di calcio. Ma non solo: Google Now consente anche di chiamare un taxi, di inviare un messaggio testuale a un contatto, di impostare una sveglia e di prenotare un tavolo al ristorante, con un sistema rapido, efficiente e indubbiamente comodo. Se infatti utilizzare una tastiera touch sul piccolo schermo di un orologio è piuttosto difficile e potenzialmente frustrante, Google sembra aver trovato la soluzione integrando il proprio assistente vocale.

Fitness

Android Wear è una piattaforma progettata anche per gli amanti del fitness grazie a una serie di applicazioni in grado di monitorare i battiti cardiaci (a patto che sul dispositivo sia presente un cardiofrequenzimetro), di monitorare gli esercizi svolti e il tipo di allenamento effettuato, di calcolare le calorie bruciate, velocità e distanza percorsa in tempo reale. L’obiettivo è quello di rendere l’orologio un perfetto compagno di allenamento.

Musica

I dispositivi Android Wear abbinati a uno smartphone basato sul robottino verde consentiranno di controllare la riproduzione dei brani musicali archiviati sul telefono stesso. Direttamente dal polso sarà così possibile visualizzare la copertina di una canzone, di saltare velocemente tra un brano e un altro, di mettere in pausa e riprenderne l’ascolto e in generale di interagire con la propria libreria musicale esattamente come si è abituati oggi sui dispositivi mobile, come smartphone e tablet.

Smartwatch con Android Wear

Tre le primissime proposte annunciate dalle aziende partner di Google, figurano soluzioni targate LG, Motorola e Samsung. Le caratteristiche software svelate finora da tali aziende sono le medesime, a esclusione del prodotto LG che a differenza dei competitor non è in grado di monitorare il battito cardiaco. Specifiche e design sono invece differenti:

  • Motorola Moto 360 punta tutto su un design unico, dallo stile molto elegante, raffinato e più classico. A prima vista potrebbe infatti sembrare un tradizionale orologio analogico a lancette ma in realtà dentro a un quadrante rotondo si nasconde un dispositivo intelligente. Pare che sarà ricaricabile anche via wireless, ma tale funzionalità non è ancora stata confermata. L’uscita nei negozi avverrà entro l’estate 2014, a un prezzo non ancora ufficializzato ma che dovrebbe essere pari a 249 dollari;
  • LG G Watch sarà in vendita a partire dal 7 luglio, al prezzo di 199,90 euro. È caratterizzato da un corpo sottile con un design minimalista, resistente all’acqua e alla polvere, e basato su un display da 1,65 pollici a basso consumo, un processore Qualcomm Snapdragon 400 da 1,2 GHz abbinato a 512 MB di RAM e a 4 GB di storage;
  • Samsung Gear Live accompagnerà la proposta di LG sia come uscita che per il prezzo, ed è basato su uno schermo AMOLED da 1,63 pollici con risoluzione da 320 x 320 pixel, un processore da 1,2 GHz, 512 MB di RAM, 4 GB di memoria interna utile all’archiviazione dei dati ed è dotato di una batteria standard da 300 mAh. Anche in questo caso si ha un corpo dal quadrante rettangolare con lo stesso design dei Samsung Gear basati su Tizen, resistente ad acqua e polvere. Rispetto all’orologio di LG integra un cardiofrequenzimetro.

Google ha comunque annunciato di essere al lavoro con partner quali ASUS e HTC, oltre che con i chipmaker Broadcom, Imagination, Intel, MediaTek e Qualcomm, dunque nei prossimi mesi dovrebbero pervenire anche soluzioni ulteriori.

L’SDK di Android Wear

Il successo o il fallimento di una piattaforma sono legati soprattutto al supporto offerto dagli sviluppatori: per incentivarli a realizzare app per dispositivi Android Wear, Google sta mettendo loro a disposizione di un pacchetto SDK e nuove API (integrate in Google Play Services) che permetteranno di far interagire gli orologi con smartphone e tablet. I developer saranno inoltre in grado di creare la propria interfaccia utente personalizzata, di ampliare le loro applicazioni Android esistenti e di creare un’esperienza indossabile come mai visto prima d’ora.

Compatibilità con gli smartphone

Android Wear è progettato per funzionare con i telefoni basati su Android 4.3 Jelly Bean o superiori, dunque i dispositivi più recenti saranno in grado di supportarlo. Chi non è sicuro della versione di Android installata sul proprio device può utilizzare un sito di verifica: è sufficiente aprire il sito WearCheck dal browser del proprio smartphone e verificarne la compatibilità.

Immagine: Motorola • Notizie su: , ,