Speciale Huawei P9

Huawei P9

Huawei P9: due obiettivi e una grande ambizione

Huawei ha presentato il proprio nuovo smartphone di punta poche settimane dopo il termine del Mobile World Congress di Barcellona, regalando così una vetrina dedicata a quello che è il nuovo Huawei P9. Lo smartphone, che conferma l'uso di materiali e caratteristiche di alta gamma, giunge sul mercato in doppia versione: Huawei P9 si distingue per una interessante doppia fotocamera posteriore (ottica Leica), mentre la versione P9 Plus aggiunge allo schermo alcuni millimetri di diagonale. Il rilevatore biometrico di impronte digitali si sposta sul retro. Huawei ha riposto particolare attenzione nelle funzioni fotografiche, incentrando l'intero progetto sulle due fotocamere da 12 MP con doppio flash LED.

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Huawei è attualmente il terzo produttore mondiale di smartphone, ma i dirigenti dell’azienda cinese hanno già fissato un obiettivo a breve termine: diventare i primi al mondo, superando Samsung e Apple entro i prossimi cinque anni. Per ottenere questo risultato è necessario offrire dispositivi di qualità elevata con caratteristiche innovative assenti nei prodotti della concorrenza. Il nuovo Huawei P9, presentato il 6 aprile 2016 a Londra, conferma le intenzioni “bellicose” del gigante asiatico: lo smartphone possiede infatti una qualità costruttiva di alto livello e funzionalità esclusive che possono soddisfare anche gli utenti più esigenti. Il motto scelto dal produttore (Reinvent smartphone photography) evidenzia chiaramente il punto di forza del dispositivo, ovvero il comparto fotografico progettato in collaborazione con Leica.

Huawei P9: Dual Camera System

Huawei P9 integra due fotocamere posteriori da 12 megapixel con lenti Leica Summarit H 1:2.2/27 ASPH, flash LED dual tone e autofocus laser. I sensori BSI CMOS hanno pixel da 1,25 micrometri ma, a differenza di altri smartphone dual camera, il P9 usa un sensore RGB e un sensore monocromatico. Questa configurazione ibrida offre diversi vantaggi. La fotocamera con sensore monocromatico cattura una maggiore quantità di luce e permette di avere immagini con più contrasto rispetto alla fotocamera RGB. La tecnologia sviluppata da Huawei e Leica combina l’informazione sul colore acquisita dal sensore RGB con i dettagli ottenuti dal sensore in bianco e nero, in modo da generare foto perfette in qualsiasi condizione di luce.

Due fotocamere differenti, insomma, per scelta: non si tratta di una duplicazione legata a tridimensionalità o altri effetti, ma una doppia visione intelligente pensata per combinare due immagini ed ottenerne una risultante di altissima qualità.

L’uso di una singola fotocamera posteriore avrebbe richiesto una sensore di maggiori dimensioni per catturare più luce e quindi aggiungere più dettagli alle immagini. Dato che il Huawei P9 ha uno spessore di 6,95 millimetri, probabilmente il modulo fotografico sarebbe stato abbastanza sporgente dal telaio. La “certificazione” Leica garantisce la massima qualità e fedeltà cromatica, etichettando lo smartphone con un brand che svetta nel mondo della fotografia tradizionale. L’azienda tedesca, peraltro, ha collaborato anche allo sviluppo del software, operando così a fondo nei processi di cattura ed elaborazione delle immagini voluta da Huawei.

La doppia fotocamera da 12MP con pixel da 1,25µm ottimizza gli scatti in condizioni di scarsa illuminazione, mentre la tecnologia IMAGEsmart 5.0 di Huawei P9 garantisce la massima qualità di immagine in ogni circostanza.

L’utente più esperto ha inoltre alcune opzioni aggiuntive a portata di mano, potendo scegliere manualmente vari parametri di scatto, il formato RAW e tre Leica Film Mode: Standard, Colori Intensi e Colori Tenui.

Un processore d’immagine dedicato (dual core), il sensore di profondità e la messa a fuoco ibrida consentono di scattare foto ad alta velocità e di effettuare il refocus (bokeh). Per i soggetti vicini viene usato l’autofocus laser, mentre per quelli lontani viene sfruttata la profondità di campo. Se queste due modalità non funzionano, lo smartphone sceglie la rilevazione del contrasto, tipicamente più lenta delle precedenti.

Uno smartphone con grandi ambizioni in ambito fotografico non poteva certo lesinarsi anche in relazione a selfie e immagini frontali: per la fotocamera frontale del Huawei P9 è stato pertanto scelto un sensore Sony IMX179 da 8 megapixel e un obiettivo con apertura f/2.4 «per selfie straordinari anche in condizioni di scarsa illuminazione».

Tutto su Huawei P9

Disponibilità e prezzi

Huawei P9 e P9 Plus verranno offerti in sei colori: Ceramic White, Titanium Grey, Mystic Silver, Haze Gold, Prestige Gold e Rose Gold. I prezzi sono 599/649 euro per il P9 con 3/4 GB di RAM e 32/64 GB di storage, 749 euro per il P9 Plus con 4 GB di RAM e 64 GB di storage. Gli utenti italiani potranno acquistare il P9 (colori Mystic Silver e Titanium Gray) da 32 GB a partire da metà aprile e il P9 Plus (colore Quartz Grey) a partire dal mese di maggio.

I pre-ordini online, nei punti vendita autorizzati e nei negozi di telefonia sono iniziati il 7 aprile e termineranno il 20 aprile. Tutti coloro che decidono di ordinare i nuovi dispositivi durante tale periodo potranno partecipare ad un workshop sulla “street photography” che vedrà la partecipazione di fotografi professionisti del National Geographic. In alternativa è possibile richiedere gratuitamente il corso di fotografia di Joel Sartore del National Geographic composto da 24 lezioni in 8 DVD.

Galleria di immagini: Huawei P9 e P9 Plus, le immagini

Design, hardware e software

Il Huawei P9 è stato sviluppato con telaio unibody in alluminio aerospaziale con bordi tagliati a diamante. La versione Ceramic White (non disponibile in Italia) riflette e rifrange la luce, mostrando diverse tonalità di colore a seconda del cambiamento delle condizioni ambientali.

Lo schermo IPS da 5,2 pollici dello smartphone ha una risoluzione full HD (1920×1080 pixel) e offre una resa cromatica del 96%. La dotazione hardware include un processore Kirin 955 (quattro core ARM Cortex-A72 a 2,5 GHz, quattro core ARM Cortex-A53 a 1,8 GHz e GPU Mali T-880MP4 a 900 MHz), 3 o 4 GB di RAM LPDDR3 e 32 o 64 GB di memoria flash, espandibili con schede microSD.

La connettività è garantita dai moduli WiFi 802.11a/b/g/n/ac dual band (2,4 e 5 GHz), Bluetooth 4.2, GPS, NFC e LTE Cat. 6 (dual SIM solo in Asia). Il gruppo cinese promette tripla antenna grazie alla tecnologia Signal+ 2.0, un accorgimento che dovrebbe eliminare l’incidenza della posizione della mano sulle condizioni del segnale ricevuto.

Sono inoltre presenti un lettore di impronte digitali, una porta USB Type-C, sei sensori (accelerometro, luminosità, ambientale, bussola, giroscopio e prossimità) e una batteria da 3.000 mAh che offre un’autonomia di 1,5 giorni (ricarica completa in 110 minuti). Dimensioni e peso sono 145×70,9×6,95 millimetri e 144 grammi, rispettivamente. Il sistema operativo installato è Android 6.0 Marshmallow, personalizzato con l’interfaccia EMUI 4.1.

Le funzioni biometriche basate sul riconoscimento del polpastrello sono state spostate sul lato posteriore, facilitandone così l’uso attraverso una impugnatura più naturale.

Huawei P9 Plus

Il Huawei P9 Plus possiede un display AMOLED da 5,5 pollici (1920×1080 pixel) con tecnologia Press Touch. L’utente può quindi eseguire diverse azioni, in base alla pressione esercitata sullo schermo. La batteria ha una maggiore capacità (3.400 mAh), mentre le altre specifiche sono identiche a quelle del P9. Dimensioni e peso sono 152,3×75,3×6,98 millimetri e 162 grammi.

La maggior dimensione sembra motivata dalla necessità di proporre una soluzione per quanti cercano smartphone di fascia alta senza alcun compromesso in termini di ampiezza del display: raggiungere quota 5,5 pollici significa porsi sulla medesima linea d’onda di Galaxy S7 e iPhone 6S, portando sul mercato un form factor ormai ampiamente accettato e ricercato.