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Nokia e Ibm insieme nel wireless

Ibm e Nokia raggiungono un importante accordo per la realizzazione di una piattaforma stabile e sicura dedicata alla gestione di servizi wireless. Sullo stesso versante si era già mossa con efficacia Microsoft.

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IBM e Nokia
hanno stipulato un accordo per unire le proprie significative esperienze
nei rispettivi settori di mercato, allo scopo di offrire agli operatori del
settore della telefonia mobile un pacchetto completo per la gestione e la
trasmissione di contenuti digitali e servizi wireless quali giochi,
immagini e musica.

L’accordo prevede che IBM si occuperà della commercializzazione del software di
Nokia per il downloading di contenuti attraverso le reti mobili e
collaborerà con il colosso finlandese nello sviluppo di una soluzione per
la distribuzione di contenuti in modo sicuro: va sottolineato che la
piattaforma che verrà prodotta includerà un sistema di digital rights
management
che permetterà di adattarla per servizi di commercio
elettronico e distribuzione di musica e altri contenuti a pagamento.

A tal proposito Dick Anderson, general manager del Digital
Media group di IBM ha affermato: “Questo accordo mette insieme i componenti
cruciali per il supporto della distribuzione sicura di contenuti”. “Esso
consentirà la creazione di nuove ed emozionanti applicazioni per i nuovi
dispositivi mobili avanzati. IBM e Nokia sono in prima linea nella
protezione dei contenuti dalla loro creazione fino alla distribuzione in
ambienti wireless”.

La piattaforma Nokia Delivery Server diverrà dunque una
parte fondamentale di Digital Media Factory di IBM, utilizzata per
realizzre, gestire e distribuire contenuti digitali attraverso vari canali
di distribuzione, e il Service Provider Delivery Environment, un
altro framework di IBM rivolto alla costruzione di nuovi servizi wireless
basati su Internet. La piattaforma di Nokia verrà inoltre adattata per
Linux per funzionare sui sistemi xServer di IBM. Se questo basterà a
compensare le amarezze di Nokia per il causate dall’ Umts è ancora
presto per dirlo. Non è infatti un mistero che molti gestori di Tlc si
interrogano su quali servizi a valore aggiunto offrire ai clienti per
convincerli a spendere il loro denaro per i telefonini 3G (terza
generazione), e se valga davvero la pena imbarcarsi in un affare da 250.000
miliardi di vecchie lire. Non a caso in Italia per il 2002 sono previsti
soltanto 500 miliardi di investimenti per questo settore.

Ma anche Microsoft sta diversificando enormemente la propria offerta in questo senso. Sono saliti infatti gli investimenti finanziari del colosso di Redmond nel settore del mobile. Più di cinque miliardi di dollari saranno destinati a potenziare il comparto delle soluzioni per la mobilità. Tra l’altro gli uomini di Gates sono all’opera per realizzare un nuovo tipo di telefono ed un nuovo software per la navigazione in Internet in collaborazione con la società Sendo di cui Microsoft ha già acquisito una quota azionaria di minoranza.

Sempre sul versante Wireless anche in Italia i grandi operatori di telefonia non sono rimasti alla finestra ed anzi hanno lanciato una serie di offerte commerciali relative alla tecnologia Wi-Fi (Wireless Fidelity), che dovrebbe eliminare ogni tipo di dipendenza dai cavi per connettersi alla Rete. Infatti Albacom, Telecom Italia ed Atlanet

si sono presentate in maniera piuttosto aggressiva in questo mercato

Ricordiamo in breve il funzionamento di Wi-Fi. Le reti Wi-Fi
utilizzano un network con stazioni base (Access Point) in grado di
garantire la copertura radio di tutte le postazioni mobili presenti in una
determinata area (in un raggio di circa 50-100 metri). Gli Access Points, a
loro volta, sono collegati ad una dorsale (backbone) e/o ad un segmento di
una wired LAN aziendale. Per accedere alla rete Wi-Fi le apparecchiature
devono avere in dotazione semplicemente una scheda dedicata. Una
rivoluzione attesa da tante aziende, ma anche da tanti utenti privati.