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Linux entra nelle case di tutti

Linux è pronta ad aggredire il mercato dei computer desktop. Quattro nuove distribuzioni vogliono arrivare sui computer di tutti, ma seguendo strade diverse

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Ora si fa sul serio. Dopo aver dimostrato l’affidabilità sul mercato dei server, Linux vuole sbarcare sul mercato Desktop: i computer per gli uffici, i computer di casa, i computer che si comprano nei grandi magazzini di Informatica. Ma c’è un particolare, Linux entra nelle case portandosi dietro il suo nemico più agguerrito: Windows.



Sono molte le distribuzioni che tentano, per aggredire un mercato monopolizzato al 90% dalla casa di Redmond, di integrare Windows in Linux. Emulandolo, copiandolo, insomma tenendolo come esempio di sviluppo. In alcuni casi, come LindowsOS, l’integrazione fra i due sistemi ti viene sbattuta in faccia, in altri, come SuSE, l’integrazione è limitata ad alcuni applicativi di comune utilizzo.



Vediamo alcune distribuzioni, già disponibili o previste per il futuro, che vorrebbero rendere Linux più appetibile per il mercato aziendale o addirittura per i consumatori comuni. Da notare che tutte le distribuzioni che garantiscono una qualche compatibilità con programmi Microsoft non sono scaricabili gratuitamente.

SuSE Linux Office Desktop

L’ultima ad aver annunciato supporto per programmi Microsoft è SuSE, la società tedesca che produce una delle maggiori distribuzioni linux in commercio. Nel gennaio 2003 SuSE metterà in commercio SuSE Linux Office Desktop, una distribuzione appositamente finalizzata all’installazione su sistemi con già installato Microsoft Windows. Assieme a SuSE Linux Office Desktop verrà fornito CrossOver Office 1.2 della Codeweaver, un software in grado di far funzionare su Linux tutti i software presenti in Microsoft Office: Excel, Word, ecc. CrossOver Office è una sorta di Wine, l'”emulatore” di sistemi Windows sotto Linux. Il sistema di SuSE costerà circa $130.

LindowsOS

SuSE non è naturalmente l’unica società a puntare sulla compatibilità con Windows per aggredire quote di mercato sui computer da ufficio. Lindows, ad esempio, è basato sull’idea di un un computer a basso costo pienamente compatibile con i prodotti per Microsoft Windows. LindowsOS viene venduto, compreso di computer, in alcuni supermercati degli USA a meno di $200, ossia meno di 400 mila delle nostre vecchie lire. Il solo sistema operativo costa $90 ma è destinato ad aumentare.

Xandros

Lo stesso Codeweaver utilizzato nella futura SuSE è già installato nella distribuzione Xandros (ex Corel), anch’essa dunque ben orientata nella compatibilità verso i prodotti Microsoft Office. Con Xandros si ha anche la possibilità di lavorare sulle partizioni NTFS, partizioni Microsoft per eccellenza. La stessa interfaccia è molto simile a quella di Windows: pulsante “Launch”, file recenti, comando esegui, ecc. A differenza di Lindows, Xandros mantiene ancora una netta fisionomia Linux pur introducendo semplificazioni e strumenti che ne facilitano notevolmente l’usabilità. Anche Xandros non si può scaricare ma solo comperare al prezzo di $99.

Debian Desktop

Ma è possibile rendere più accessibile Linux senza compromessi con Microsoft. Le semplificazioni arriveranno anche su Debian, la distribuzione non commerciale per eccellenze, quella che più di tutte insegue la filosofia Linux e del Free Software. Il progetto Debian on the Desktop, nato all’interno del gruppo di sviluppatori Debian, intende «creare il miglior sistema operativo possibile per i computer domestici e d’ufficio». Al primo posto non ci sono mercati da aggredire, ma semplicemente la volontà di chi vuol rendere più accessibile un sistema operativo che, anche dopo l’uscita di Debian 3.0, risulta ostico da maneggiare. Debian Desktop sarà una distribuzione semplice da usare, pronta per la multimedialità, facile da installare. A differenza di Xandros, che pure usa Debian come nucleo di riferimento, e di tutte le altre sarà scaricabile liberamente.



Gli utenti decideranno quale sarà la strada giusta. Una recente ricerca di IDC ha messo in luce come Linux potrebbe iniziare ad intaccare il mercato Desktop solamente nel 2006, mentre per ora deve rimanere fermo appena all’1% di utilizzatori, contro il 92% di Windows.



I risultati e le aspettative di questo settore saranno messe sotto la lente nel prossimo Desktop Linux Summit in programma a San Diego il prossimo 20 e 21 febbraio 2003. Le aziende organizzatrici (tra cui Mandrake, Lindows, Sun, SuSE, Ximian) vorrebbero che il 2003 fosse dichiarato “l’anno di Linux per il Desktop”