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Nuove tecnologie: l’Italia insegue

Il nostro paese 25° nel mondo per capacità di sfruttare le nuove tecnologie. Sotto accusa, tra l'altro, la mancanza di politiche per l'ICT.

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Italia fuori dall’Europa, e non solo, per quanto riguarda la capacità di sfruttare le nuove tecnologie. Secondo il “Networked readiness index”, un indice aggregato sviluppato dall’università di Harvard che misura la preparazione di un paese ad andare online, l’Italia si piazza al venticinquesimo posto nel mondo, al seguito di nazioni come l’Estonia.

In testa alla classifica di Harvard ci sono gli Stati Uniti, tallonati da Islanda e Finlandia. Alle spalle dell’Italia, tra i paesi europei, i soliti Spagna, Portogallo e Grecia. La situazione per l’Italia appare buia anche per quanto riguarda l’immediato futuro: il nostro paese occupa la ventiseiesima posizione in base all’indice che valuta i “fattori abilitanti” per lo sviluppo.

Nonostante la creazione di un apposito Ministero, tra gli handicap dell’Italia figura ancora la mancanza di politiche per l’ICT, voce che ci vede al ventiseiesimo posto al mondo; drammatica poi la situazione dell’apprendimento online, settore nel quale in nostro paese sprofonda al quarantunesimo posto in classifica.