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ISO: non faremo pagare i codici

L'Organizzazione internazionale per la standardizzazione ha dichiarato in un comunicato ufficiale che non richiederà pagamento per i codici ampiamente utilizzati nelle pagine Web.

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In un comunicato ufficiale, l’Organizzazione Internazionale per la Standardizzazione (ISO) ha chiarito che i codici standard per la definizione dei linguaggi, delle nazioni, e delle valute rimarranno disponibili a chiunque «free of charge», ossia senza prevedere pagamenti per il loro utilizzo.

Alcuni giorni Tim Berners-Lee, direttore del W3C, aveva sollecitato in una lettera inviata al presidente dell’ISO una risposta dell’organizzazione sulla ventilata ipotesi di chiedere un pagamento per l’utilizzo dei codici ampiamente utilizzati all’interno di molti linguaggi del World Wide Web.

L’ISO ha dichiarato che «al momento non è in considerazione nessuna proposta che imponga pagamenti per l’utilizzo dei codici, sia nel World Wide Web sia nelle applicazioni software».

Gli unici pagamenti richiesti dall’ISO sono quelli relativi all’acquisto facoltativo dei documenti ufficiali in cui vengono descritti gli standard completi. «Il pagamento – continua il comunicato – rappresenta un contributo per supportare il processo di standardizzazione».