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Nuovo Explorer per evitare il brevetto Eolas

Microsoft ha annunciato la modifica di Internet Explorer per evitare di violare il brevetto Eolas. Sarà operativa a fine anno e coinvolgerà tutti i programmi esterni, come i filmati Flash. Pronte le soluzioni delle case produttrici di plug-in

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Microsoft modificherà i metodi con i quali Internet Explorer gestisce i programmi esterni, come controlli ActiveX, Applet Java e Plug-in. La decisione, comunicata da Redmond ieri, è giunta dopo che un tribunale di Chicago ha ritenuto Microsoft colpevole di violazione del brevetto Eolas, brevetto che copre tutti i sistemi di integrazione automatica di programmi esterni in browser Internet.

La modifica è inserita nel Service Pack 1b di Internet Explorer e sarà inclusa ufficialmente nelle nuove versioni dei browser nei prossimi mesi. Microsoft non ha ancora chiarito se il nuovo Service Pack sarà disponibile anche come un aggiornamento scaricabile a parte. Una versione di test per sviluppatori del nuovo browser è disponibile sul sito Microsoft.

Con le nuove istruzioni ogni volta che Explorer incontra in una pagina Web un programma esterno incluso attravero i comuni metodi APPLET, EMBED, o OBJECT, come ad esempio un’animazione Flash, visualizzerà un ‘alert box’ che chiede all’utente di confermare il caricamento del programma esterno. Più programmi esterni sono inseriti in una stessa pagina più richieste all’utente verranno inviate.

Alert box visualizzato da Explorer al caricamento di una pagina con filmato Flash

Quando incontra un filmato Flash (in rosso), il nuovo Explorer visualizza un avviso (in blu) e non carica il plug-in.

Attraverso questo metodo, già annunciato nelle settimane scorse, Microsoft crede di poter aggirare il brevetto Eolas evitando il caricamento automatico del software esterno, condizione senza la quale il brevetto non ha più valore.

Microsoft consiglia due metodi per evitare la visualizzazione del messaggio di avviso. Il primo è quello di non includere nessun elemento PARAM all’interno del tag OBJECT. Questo elemento viene normalmente utilizzato per inizializzare il plug-in e per inviargli opzioni di visualizzazione.

Se non è possibile evitare l’uso dell’elemento PARAM, si potrà includere il nuovo attributo NOEXTERNALDATA, proprietario di Internet Explorer, nel tag OBJECT (ad es.: <OBJECT NOEXTERNALDATA=”true” …>). Questo metodo è valido solo se il tag PARAM non non contiene un collegamento a sorgenti di dati esterni alla pagina Web che si sta visualizzando. Nel caso di filmati Flash, ad esempio, la pagina Web e il file .swf devono risiedere nello stesso dominio. Se ciò non fosse, anche usando l’attributo NOEXTERNALDATA il file Flash non verrebbe visualizzato.

Altre soluzioni possono essere raggiunte attraverso l’uso di JavaScript, DHTML e altre tecnologie di scripting.

Sia Apple sia Macromedia sia Real, hanno già rilasciato delle FAQ per venire incontro agli utenti che utilizzano i propri plug-in nelle pagine Web. Sul sito di Macromedia sono presenti tutorial ed esempi approfonditi che guidano l’utente verso il nuovo Internet Explorer.

Mitchell Baker, presidente della Mozilla Foundation, ha rilasciato un comunicato stampa in cui invita a seguire i metodi proposti dagli sviluppatori di Macromedia e Apple.

Come emerge in molte comunità di sviluppatori, tutti i nuovi sistemi impongono scelte e soluzioni al di fuori degli standard comuni. Sul Weblog SideShow.com si fa notare che se si utilizza JavaScript si rischia di tagliare fuori una buona fetta di utenti che non utilizzano il motore di scripting, mentre se si utilizza il nuovo tag proprietario Microsoft il risultato è quello di ottenere una pagina fuori dagli standard. Nuove alternative cercasi.