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SunnComm tradita dal tasto “shift”: si va in tribunale

Non doveva svelare la nostra debolezza. Così SunnComm annuncia di aprire un procedimento giudiziario contro Alex Halderman, lo studente che per primo ha scoperto e divulgato il trucco per cui premendo "shift" si annulla la protezione dei CD.

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Storia paradossale ma vera, storia di un trucco che non bisognava svelare. Il suo nome è Alex Halderman e nei giorni scorsi aveva svelato come, tenendo semplicemente schiacciato il tasto “shift” della tastiera, era possibile aggirare un nuovo sistema di protezione dei CD.

Il ragazzo, diplomato a Princeton ed ora in attesa di un dottorato in informatica, è stato accusato dalla SunnComm di aver violato il DMCA dapprima spiegando come aggirare il software di protezione SunnComm’s MediaMax CD-3 con il tasto “shift” ed inoltre per aver spiegato che bloccando un apposito driver la sicurezza sarebbe venuta meno.

La reazione di SunnComm è motivata dal fatto che in brevissimo tempo la società ha visto scendere il proprio valore sul mercato di circa 10 milioni di dollari, ma nel contempo il ragazzo si dice tranquillo in quanto nessuna violazione sarebbe stata effettuata. Piuttosto, sarebbe stata svelata una debolezza di un software in commercio, cosa non tanto punibile quanto piuttosto utile. SunnComm Technologies Inc. dichiara che perseguirà legalmente Alex Halderman per aver “tratto conclusioni errate circa l’affidabilità dei sistemi SunnComm”, causando così un danno d’immagine all’azienda.

Ancora una volta, dunque, la ricerca di un metodo per blindare la sicurezza dei CD è andata vanificata. Nei giorni scorsi alcune major si erano affrettate a sottolineare come il trucco del tasto “shift” fosse voluto e fosse un modo per lasciare una certa libertà agli utenti. La denuncia cade ora come un macigno su queste voci, ma per il giovane studente si apre un percorso giudiziario non certo privo di insidie.