Linux cade ancora, colpiti Gentoo e FSF

Dopo Debian ecco cadere un server della Free Software Foundation ed un server Gentoo. È il terzo grave problema in pochi giorni per il sistema open source che fa della sicurezza un suo cavallo di battaglia

Dopo la compromissione dei server del progetto Debian, altri due server Linux che gestiscono importanti progetti sul Web sono finiti tra le mani dei cracker, sotto i colpi di “remote exploit” ben assestati.

Le ultime due vittime sono il server Savannah gestito direttamente dalla Free Software Foundation e un server di gestione della distribuzione Gentoo. Il server della Free Software Foundation sarebbe stato attaccato ai primi di novembre, mentre la violazione del server Gentoo è avvenuta solo alcuni giorni fa. In entrambi i casi il cracker ha installo dei root-kit per acquisire il controllo completo della macchina. I due server sono tuttora in manutenzione.

I responsabili dei server Savannah attaccati hanno sottolineato l’identico modus operandi fra questo incidente e l’attacco alla distribuzione Debian. Il sistema è ora in fase di ripristino, ma almeno fino al 5 dicembre non è garantito un supporto minimale dei servizi precedentemente attivi.

Dal lato Gentoo viene palesata una grande sicurezza: un particolare sistema di rilevamento avrebbe registrato ogni singola mossa effettuata ed il ripristino delle condizioni di normalità dovrebbe avvenire con facilità.

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