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SCO, taglia sul creatore di Mydoom

Mentre il virus continua ad estendersi, creandosi così una forte base da cui il 1° Febbraio partirà l'attacco a www.sco.com, Darl McBride offre 250.000$ a chiunque fornisca informazioni utili ad identificare l'individuo o il gruppo untore.

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MyDoom, Mimail.R, o Novarg.A, già soprannominato SCObig (in diretta assonanza con il noto Sobig): il nuovo worm è da due giorni l’allarme rosso della rete, degli utenti ma soprattutto della vittima sacrificale dell’iniziativa criminosa: SCO. Il virus, infatti, apre backdoor nel pc degli utenti al fine di scatenare un potente attacco al sito di SCO a partire dal 1 Febbraio per 12 giorni, un feroce Denial-Of-Service da cui SCO può solo fuggire disattivando temporaneamente il proprio dominio.

Se la reazione tecnica non è possibile, ecco dunque scatenarsi quella punitiva: già pronta una taglia da 250.000$ «per individuare individui o gruppi responsabili» dell’azione, sulla scia delle precedenti iniziative Microsoft. Dove l’indagine informatica non può arrivare, si tenta di giungere sfruttando l’attrattiva economica di una taglia golosa per chiunque possa avere informazioni utili.

«Nei mesi passati abbiamo subito molti attacchi» spiega in un comunicato ufficiale il numero uno di SCO Darl McBride «ma questo è diverso […] ed apporta danni alla produttività anche di molte altre aziende». McBride richiama attenzione sulla vicenda, dunque, in modo che SCO non sembri l’unica vittima di MyDoom. Ed in effetti il paventato rallentamento di alcuni nodi della Rete è la maggior conferma delle ipotesi di McBride.

Intanto il virus sarebbe già stato segnalato in 142 paesi, MessageLab avrebbe già contato 1 milione di mail infette, secondo F-Secure sarebbero almeno 100.000 i computer già colpiti e la concentrazione del virus nella mole di mail mandate quotidianamente avrebbe già di gran lunga superato le vette toccate da Sobig.F.

Su sicurezza.html.it è disponibile una scheda dettagliata sul virus Mydoom.