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Microsoft: pronti i piani per Longhorn

Il futuro Windows sarà presentato nei primi mesi del 2006 e sarà privato di alcune componenti previste. Microsoft accelera sul fronte dei sistemi operativi. Pronto anche un "Windows XP Premium"

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Si fanno sempre più precise le notizie attorno alle nuove versioni di Windows pronte al rilascio nei prossimi mesi. Dopo l’annuncio sibillino di Bill Gates, che giudicava «valide» le congetture di chi prevedeva il rilascio del nuovo Windows Longhorn per il 2006, interviste di manager Microsoft hanno confermato e aggiornato le tappe che porteranno sulle nostre scrivania i nuovi prodotti di Redmond.

Longhorn uscirà, come previsto, nella prima metà del 2006, con una versione Beta 1 anticipata al febbraio 2005. Prima di questa data potremmo avere sulle nostre scrivanie il Service Pack 2 di Windows XP, previsto per la prossima estate. Nei due anni che intercorranno tra l’uscita del Service Pack 2 e la prima versione di Longhorn, Microsoft ha messo in cantiere alcune strategie per favorire il passaggio a Windows XP degli utenti che ancora utilizzano Windows 98 e Windows 2000.

Le installazioni di Windows XP non sono andate come nelle previsioni di Microsoft. Secondo quanto dichiarato da un manager Microsoft a CNet, molti utenti aziendali non hanno ancora installato tutte le licenze di XP che hanno comperato in attesa di un prodotto più sicuro. Nella roadmap di Microsoft, uno stop del parco installazioni su un prodotto innovativo come Windows XP potrebbe affliggere negativamente anche le vendite sul futuro Longhorn.

Per questo, a partire dal rilascio del Service Pack 2, Microsoft ha messo in cantiere una grande campagna di marketing dal nome “XP Reloaded”. La campagna non sarà accompagnata anche da una vera e propria nuova versione di Windows XP, ma da qualcosa di simile. Secondo quanto riportato da BusinessWeek, la nuova versione aggiornata di Windows XP sarà chiamata “Windows XP Premium” e sarà una versione di Windows XP Professional con una nuove versione di Windows Media Player. Il Windows Media Player incorporerà una versione aggiornata del sistema di Digital Rights Management, permetterà l’acquisto delle canzoni dall’interno del programma e potrà gestire i player multimediali basati su software Microsoft. Insomma, una versione Microsoft del sistema iTunes + iPod di Apple.

Ma torniamo a Longhorn. Secondo alcune e-mail interne a Microsoft pubblicate da BusinessWeek, il nuovo sistema operativo sarà meno ricco di quello che Microsoft ha annunciato nei mesi precedenti. I motivi del ritardo di Longhorn sono dovuti principalmente al calo del numero dei programmatori che lavorano al progetto, spostati da Longhorn al Service Pack 2 di Windows XP alcuni mesi or sono. In una mail del 16 marzo, Joe Peterson, manager di Microsoft, prende le contromisure e scrive che per superare lo stallo di Longhorn è necessario «fare meno cose ma farle meglio».

Per motivi di tempi di sviluppo sarà probabilmente ridimensionato il file system WinFS. Basato su un’architettura a banche dati, il nuovo componente di Windows è progettato per rendere più reperibili le risorse conservate sul PC. Foto, video, file potranno essere organizzate in modo più razionale, creando una sorta di grande archivio intelligente. Nella prima versione di Longhorn questo file system sarà privato della sua componente di rete, lasciando che funzioni solo all’interno del singolo PC.

Anche altre caratteristiche di Longhorn saranno, a detta di Microsoft, «scaled back» (‘ritardate’). Sin dai primi giorni di Aprile, manager Microsoft si sono affrettati a chiarire che per favorire il processo di produzione di Longhorn è necessario lasciare che i «sogni» siano messi da parte per diventare operativi solo nella versione di Windows successiva a Longhorn, chiamata internamente Blackcomb e prevista verosimilmente prima del 2010.

I problemi di Longhorn sono forse la punta di un Iceberg dello stato di salute di Microsoft. Un lungo reportage di BusinessWeek evidenzia come l’azienda di Redmond stia crescendo a ritmi sempre più lenti: «dopo 29 anni, il gigante del software inizia ad assomigliare ad un atleta che ha superato il suo momento d’oro». Dalla crisi di vendita dei Personal Computer, alla minaccia di Linux, dallo sviluppo dei sistemi di ricerca al successo della musica online, Microsoft non sembra più il centro di gravità del mondo dell’Informatica.

Con 6 miliardi di dollari spesi in ricerca ogni anno ci si aspetta una risposta dal gigante. Una risposta che non tarderà ad arrivare. Bill Gates ha messo a punto una lista («The List») di 50 innovazioni da proporre nel breve e lungo periodo. Ognuna è stata affidata a un top manager dell’azienda. Dai motori di ricerca alla telefonia, dalla sicurezza alla gestione dei diritti d’autore sui documenti digitali: la lista è lunga e vedremo se servirà a far graffiare ancora l’azienda americana.